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Israele s’impadronisce del sottosuolo del Golan siriano occupato

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Alla vigilia della visita ufficiale di Barack Obama in Israele, il ministro israeliano della energia e dell’acqua, Uzi Landau, ha concesso una licenza all’impresa Genie Energy. Autorizzandola a sfruttare le riserve di petrolio e gas del Golan siriano occupato da Israele fin dal 1967. Questa nuova sfida è diretta sia contro l’amministrazione Obama che contro il governo di Bashar al-Assad.

Nel 2008, John Kerry, il nuovo segretario di Stato americano, ha cercato con il suo collega Chuck Hagel, nominato segretario alla Difesa, di organizzare negoziati indiretti tra Israele e Siria per la restituzione delle alture del Golan a Damasco.

Lo sfruttamento del sottosuolo di un’area occupata, da parte dell’occupante, è severamente vietata dal diritto internazionale. Genie Energy è specializzata nelle tecniche di frammentazione delle rocce scistose, nonostante i suoi effetti devastanti per l’ambiente. Genie Energy è una società statunitense, in parte di proprietà di Lord Jacob Rothschild e di Rupert Murdoch. L’ex vicepresidente degli Stati Uniti, Dick Cheney, siede nel suo Consiglio consultivo strategico.

Questo progetto è oggi guidato dal generale Effi Eitam (foto). Nel 1990, una corte marziale aveva bloccato la sua promozione dopo che aveva ordinato ai suoi soldati di rompere le ossa al palestinese di 21 anni Aqel Ayyad, che morì per le ferite riportate. Il generale Effi Eitam ha creato il partito religioso sionista AHI che promuove la decadenza della cittadinanza israeliana dei palestinesi, la loro deportazione dai territori, e la creazione di un Grande Israele.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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