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L’attentato a Buenos Aires (1994) sarebbe stato istigato dall’ex ministro dell’Interno

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La Corte d’appello di Buenos Aires ha aperto un’inchiesta sul ruolo svolto dall’ex ministro dell’Interno, Carlos Vladimir Corach [foto], nell’attentato contro l’Associazione della mutua israelita argentina (AMIA) il 18 luglio 1994.

Quel giorno una esplosione devastò l’edificio, uccidendo 85 persone e ferendone più di 300. Dell’attentato furono subito accusati Hezbollah e l’Iran. Serviva ad Israele per accusare la rete di resistenza libanese e lo Stato iraniano di "terrorismo internazionale", cosa che le due entità negarono.

Su iniziativa di Oscar Abdura Bini, medico dell’ex presidente Zulema Yoma Menem, furono indette diverse cause legali per venti anni, per rivedere il caso. Nel 2006, una rogatoria fu prevista tra il magistrato e gli accusati, in Svizzera, ma la rete di resistenza libanese e l’Iran declinarono.

Ora sembra che l’ex ministro dell’Interno, Carlos Vladimir Corach, affermi di aver pagato 400.000 dollari a Carlos Telleldin per l’attentato. Corach avrebbe la doppia cittadinanza argentino-israeliana.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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