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I leader di un partito d’opposizione fuggono dalla Cambogia

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La vicepresidente del Partito della Salvezza Nazionale della Cambogia, Mu Sochua (foto), è fuggita dopo l’arresto del presidente del partito, Kem Sokha, accusato di «tradimento e spionaggio».

Secondo Mu Sochua il primo ministro Hun Sen, al governo da 32 anni, non vuole lasciare il potere e si prepara alle elezioni del 2018 reprimendo l’opposizione.

Nell’ultimo mese 23 parlamentari hanno scelto l’esilio.

Kem Sokha è stato arrestato il 5 settembre scorso. Il governo ha diffuso un video di quattro anni fa in cui si vede Sokha spiegare a un auditorio australiano di avere l’appoggio degli Stati Uniti per conquistare il potere.

Il governo ha chiuso anche il quotidiano anglofono Cambodia Daily e interrotto le emissioni di due radio di Stato statunitensi, Radio Free Asia e Voice of America. Ha anche espulso i responsabili del National Democratic Institute, ramo democratico della NED/CIA, diretto da Madeleine Albright.

Cambogia, Tailandia e Birmania stanno attraversando simultaneamente un periodo di turbolenza politica.

Traduzione
Rachele Marmetti
Il Cronista

Rete Voltaire

Voltaire, edizione internazionale

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