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L’Arabia Saudita potrebbe abbandonare il wahhabismo

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Aprendo il forum economico Future Investment Initiative, il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Muhammad bin Salman, ha dichiarato di voler trasformare la società saudita, per renderla «normale, tollerante e buona».

Nel corso degli ultimi mesi il principe ha alternato misure politiche autocratiche (incarcerazione dei leader dell’opposizione) e misure di apertura sociale (come il permesso alle donne di guidare).

L’impegno del principe è conseguenza logica dell’evoluzione che l’Arabia Saudita ha intrapreso dopo il discorso del presidente Trump del 21 marzo 2017 a Riad. L’Arabia Saudita ha smesso di sostenere i gruppi jihadisti e si è ritirata militarmente dalla Siria. Il suo obiettivo è ora smantellare l’ideologia wahhabita, terreno propizio usato dai Fratelli Mussulmani per inventare il jihadismo. Un successivo passo dovrebbe essere la trasformazione della Lega Islamica Mondiale. La difficoltà risiede nell’alleanza storica tra il fondatore della dinastia dei Saud e il fondatore del wahhabismo, Muhammad bin Abd al-Wahhb.

Traduzione
Rachele Marmetti
Il Cronista

Rete Voltaire

Voltaire, edizione internazionale

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