Il governo libanese ha condotto il primo censimento dall’indipendenza dei rifugiati palestinesi presenti nel Paese.

Questa popolazione viene in genere stimata tra le 500.000 e le 600.000 persone. La cifra si basa sui dati dell’UNRWA, che ne ha registrati 469.331. Tuttavia, le Nazioni unite tengono il conto degli arrivi ma non delle partenze.

Il censimento attesta che i palestinesi in Libano sono in realtà 174.422.

A causa della guerra contro la Siria, i campi palestinesi hanno ospitato numerosi rifugiati siriani nonché mercenari stranieri arrivati per combattere in Siria.

I campi palestinesi del Libano beneficiano di una finzione di extraterritorialità. In uno di essi, quello di Ain al-Hilweh, risiede lo stato-maggiore di Al Qaeda. L’esercito libanese non può entrarvi, ma l’ha più volte assediato.

Gli Stati arabi, compreso il Libano, difendono la causa palestinese e, per principio, si rifiutano di naturalizzare i palestinesi e ne difendono il diritto inalienabile di tornare nel Paese d’origine.

Quest’indagine demografica è stata realizzata in vista del piano di soluzione del problema palestinese Kushner-Trump; un piano che propone una soluzione che cambia le regole, prevedendo una doppia compensazione finanziaria, per ogni rifugiato e per il Libano, in funzione del numero di rifugiati naturalizzati.

Traduzione
Rachele Marmetti