Esperti svizzeri identificano il veleno utilizzato nel caso Skripal
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Esperti svizzeri identificano il veleno utilizzato nel caso Skripal

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Secondo l’Istituto Svizzero per la Protezione dalle Armi Nucleari, Biologiche e Chimiche (Scweizerisches Institut für ABC-Schutz), la sostanza prelevata a Salisbury dagli investigatori dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) nel caso Skripal è il BZ.

La denominazione Novichok indica un programma di ricerca sovietico e non un agente tossico specifico prodotto nell’ambito di detto programma.

Il BZ è una sostanza neurotossica della NATO, che entra in azione in 30-60 minuti e i cui effetti durano 2-4 giorni. L’URSS prima e la Russia poi non hanno mai lavorato su questo tipo di sostanza.

L’Istituto Svizzero per la Protezione dalle Armi Nucleari, Biologiche e Chimiche è una referenza in materia riconosciuta a livello mondiale e ha analizzato la sostanza utilizzata sugli Skripal a seguito di una richiesta dell’OPAC.

Traduzione
Rachele Marmetti
Il Cronista

Rete Voltaire

Voltaire, edizione internazionale

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