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Il Pentagono ammette di avere speso 1.500 miliardi di dollari in guerre dall’11 settembre 2001

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Secondo una stima pubblicata dal Pentagono, il costo delle guerre condotte dagli Stati Uniti dall’11 settembre 2001, nel quadro della strategia Rumsfeld-Cebrowski, supera i 1.500 miliardi di dollari [1]. Le spese più importanti sono state fatte durante il secondo mandato di George Bush Jr. e il primo mandato di Barack Obama.

La Brown University contesta questi dati e valuta che il costo reale sia quattro volte più elevato, quindi ammonti a 5.600 miliardi di dollari [2].

Presentato come «guerra globale al terrorismo», l’insieme di questi conflitti mirava in realtà, conformemente alla dottrina Cebrowski, a distruggere le strutture statali di quella parte del mondo non connessa all’economia globale.

Traduzione
Rachele Marmetti
Il Cronista

Rete Voltaire

Voltaire, edizione internazionale

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