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Albert Einstein Institution

 
 
 
 
L'Albert Einstein Institution: la versione CIA della nonviolenza Parigi (Francia) | 4 giugno 2007
La nonviolenza come tecnica di azione politica può essere impiegata non importa per quale scopo. Negli anni ’80, la NATO si è interessata alla sua utilizzazione per organizzare la resistenza in Europa dopo un’invasione dell’Armata Rossa. Da quindici anni, la CIA ne fa uso per rovesciare governi recalcitranti, senza sollevare l’indignazione internazionale. Essa dispone a questo scopo di una gradevole vetrina ideologica, l’Albert Einstein Institution del filosofo Gene Sharp, che ha giocato un ruolo, dall’Iraq alla Lituania, passando per il Venezuela e l’Ucraina. Per gratificarli della loro efficienza, i membri dell’Albert Einstein Institution hanno ricevuto due riconoscimenti eccezionali: Thomas Schelling si è visto attribuire il premio Nobel per l’economia 2005 e Peter Ackerman è succeduto a James Woolsey alla testa della Freedom House. Sconosciuto al grande pubblico, il filosofo Gene Sharp [nella foto] ha elaborato una teoria della nonviolenza come arma politica. Per conto della NATO, poi (...)