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Stati Uniti d’America

L’era post-statunitense
di Imad Fawzi Shueibi
L'era post-statunitense Damasco (Siria) | 27 giugno 2012
Alla fine del XX.mo secolo, la buona notizia sarebbe stata il crollo dell’URSS come impero che imponeva la sua legge all’Europa centrale, e la cattiva sarebbe stata la sopravvivenza degli Stati Uniti come impero che impone la sua legge su Europa Occidentale, America Latina e altre parti del mondo. La rinascita della Russia e l’ascesa della Cina portano inesorabilmente all’invenzione di un nuovo ordine internazionale, in cui l’anacronistico impero degli Stati Uniti dovrà scomparire. Pertanto, gli strateghi stanno discutendo il modo di limitare gli scontri inerenti ai periodi di transizione. Per il dottor Imad Shuebi, i nuovi leader del mondo, Beijing e Mosca, agiscono con cautela per evitare una guerra mondiale, ma si aspettano dei sanguinosi conflitti (...)
 
 
 
 
Il quarto dialogo strategico ed economico tra gli Stati Uniti e la Cina
Quiproquo: la vendita di banche statunitensi alla Cina e la rivalutazione dello yuan
di Alfredo Jalife-Rahme
Quiproquo: la vendita di banche statunitensi alla Cina e la rivalutazione dello yuan Città del Messico (Messico) | 28 maggio 2012
Il quarto ciclo di negoziati Sino-statunitensi ha avuto luogo tra l’euforia delle nuove concessioni apparenti di Beijing: massicci investimenti finanziari negli Stati Uniti e rivalutazione dello yuan nei confronti del dollaro, come Washington ha a lungo preteso. Tuttavia, non bisogna farsi ingannare sul significato dell’evento, osserva Alfredo Jalife-Rahme: la Cina non ha acconsentito a questi sacrifici per sottomettersi agli Stati Uniti, ma per inibire il loro imperialismo. Beijing ha usato le sue armi finanziarie e monetarie per neutralizzare l’aggressività di Washington, mentre ha cominciato la costruzione di una vasta area di libero scambio, con degli stati finora sotto l’ampia influenza degli Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone
 
 
 
Dalla geopolitica del petrolio a quella del gas
La Siria al centro della guerra del gas nel Medio Oriente
di Imad Fawzi Shueibi
La Siria al centro della guerra del gas nel Medio Oriente Damasco (Siria) | 10 maggio 2012
L’attacco mediatico e militare contro la Siria è direttamente correlato alla concorrenza globale per l’energia, come spiegato dal professor Imad Shuebi nel magistrale articolo che pubblichiamo. Nel momento in cui l’area dell’euro rischia di crollare, dove una grave crisi economica ha portato gli Stati Uniti a indebitarsi per 14940 miliardi, e se la loro influenza sta diminuendo di fronte alle potenze emergenti del BRICS, diventa chiaro che la chiave per la rivincita economico e il dominio politico risiede principalmente nel controllo dell’energia del 21° secolo: il gas. Poiché si trova al centro del più colossale giacimento di gas del mondo, la Siria è nel mirino. Le guerra del secolo scorso sono state per il petrolio, ma ora inizia una nuova era, quella delle guerre per il (...)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Valutare la situazione prima dell’insurrezione
I progetti segreti per lo Yemen
di F. William Engdahl
 I progetti segreti per lo Yemen Francoforte (Germania) | 30 marzo 2011
Il 25 dicembre 2009, le autorità statunitensi hanno arrestato un nigeriano, Abdulmutallab, a bordo del volo della Northwest Airlines del volo Amsterdam - Detroit, è stato accusato di aver tentato di far saltare l’aereo con una bomba che aveva nascosto all’imbarco. I giorni seguenti, molte notizie si succedevano su CNN, The New York Times e altri media, secondo sui era "sospettato" di essersi addestrato nello Yemen per la missione terroristica. Così il mondo ha visto emergere un nuovo obiettivo della guerra contro il terrorismo degli Stati Uniti, uno stato isolato e impoverito della penisola arabica: lo Yemen. Osservando più da vicino il contesto dell’insorgenza di questa presunta minaccia, l’agenda segreta del Pentagono e dei servizi segreti statunitensi in Yemen, appare più (...)
 
 
 
 
 
 



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