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Energia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dalla geopolitica del petrolio a quella del gas
La Siria al centro della guerra del gas nel Medio Oriente
di Imad Fawzi Shueibi
La Siria al centro della guerra del gas nel Medio Oriente Damasco (Siria) | 10 maggio 2012
L’attacco mediatico e militare contro la Siria è direttamente correlato alla concorrenza globale per l’energia, come spiegato dal professor Imad Shuebi nel magistrale articolo che pubblichiamo. Nel momento in cui l’area dell’euro rischia di crollare, dove una grave crisi economica ha portato gli Stati Uniti a indebitarsi per 14940 miliardi, e se la loro influenza sta diminuendo di fronte alle potenze emergenti del BRICS, diventa chiaro che la chiave per la rivincita economico e il dominio politico risiede principalmente nel controllo dell’energia del 21° secolo: il gas. Poiché si trova al centro del più colossale giacimento di gas del mondo, la Siria è nel mirino. Le guerra del secolo scorso sono state per il petrolio, ma ora inizia una nuova era, quella delle guerre per il (...)
 
 
 
 
 
 
 
Valutare la situazione prima dell’insurrezione
I progetti segreti per lo Yemen
di F. William Engdahl
 I progetti segreti per lo Yemen Francoforte (Germania) | 30 marzo 2011
Il 25 dicembre 2009, le autorità statunitensi hanno arrestato un nigeriano, Abdulmutallab, a bordo del volo della Northwest Airlines del volo Amsterdam - Detroit, è stato accusato di aver tentato di far saltare l’aereo con una bomba che aveva nascosto all’imbarco. I giorni seguenti, molte notizie si succedevano su CNN, The New York Times e altri media, secondo sui era "sospettato" di essersi addestrato nello Yemen per la missione terroristica. Così il mondo ha visto emergere un nuovo obiettivo della guerra contro il terrorismo degli Stati Uniti, uno stato isolato e impoverito della penisola arabica: lo Yemen. Osservando più da vicino il contesto dell’insorgenza di questa presunta minaccia, l’agenda segreta del Pentagono e dei servizi segreti statunitensi in Yemen, appare più (...)
 
 
 
 
 
 
 
Richard Heinberg: « La crescita mondiale ha raggiunto il limite » 24 agosto 2009
Un anno fa, il barile di petrolio raggiungeva il prezzo record di 147 dollari. Il mondo intero si volse allora verso l’Arabia Saudita – tradizionale produttore supplementare – chiedendole di aumentare la produzione per rispondere alla domanda, stabilizzando i prezzi. Ma il regno non ne fu capace, dato che i suoi pozzi si prosciugano. Questo fatto segna la fine di un’epoca. Come in una spirale drammatica, la presa di coscienza che la crescita economica sarebbe ormai limitata a causa della scarsità dell’energia fossile, ha fatto crollare gli investimenti, la domanda di petrolio e il suo prezzo.
Richard Heinberg, autore affermato per i suoi lavori sulla diminuzione delle risorse, esamina questo fatto storico, le sue conseguenze per l’attività umana e le prospettive per il futuro, in un’intervista esclusiva concessa al Rete (...)