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CentCom : Controllo del "Grande Medio Oriente"
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Roma (Italia) | 14 maggio 2013Formée par le département d’État US, Emma Bonino est un allié indéfectible de Washington.
Nell’incontro col segretario di stato John Kerry, il ministro degli esteri Emma Bonino ha ribadito il fermo impegno dell’Italia nel contribuire a un accordo di pace israelo-palestinese e, in generale, al processo di pace in Medio Oriente.
Che l’Italia sia impegnata è indubbio, bisogna però vedere per che cosa. Lo ha messo in evidenza, due giorni dopo, un incidente aereo. Sabato è precipitato nel savonese, (...)
Damasco (Siria) | 23 febbraio 2013In un articolo pubblicato il 26 gennaio in Russia, Thierry Meyssan espone il nuovo piano di partizione del Medio Oriente su cui lavorano la Casa Bianca e il Cremlino. L’autore rivela i dati principali dei negoziati in corso, senza pregiudicare l’accordo finale o la sua attuazione. L’interesse dell’articolo è che permette di capire le posizioni ambigue di Washington, che spingono i suoi alleati in una situazione di stallo, imponendo un nuovo ordine nel prossimo futuro, pena l’esclusione.
Fine dei giochi in Siria: scenario strategico nella guerra segreta del Pentagono contro l’Iran
di
Mahdi Darius Nazemroaya
Ottawa (Canada) | 19 gennaio 2013Iranian President Mahmoud Ahmadinejad (L) and his Syrian counterpart Bashar Al Assad pose as al-Assad wears the Grand National Order of the Islamic Republic of Iran, during an official ceremony in Tehran. (REUTERS Photo)
Dall’avvio del conflitto in Siria nel 2011, è stato riconosciuto, da amici e nemici, che gli eventi in quel paese sono legati a un piano che prende di mira, in ultima analisi, l’Iran, il primo alleato della Siria. Scollegare la Siria dall’Iran e scardinare il Blocco (...)
13 gennaio 2013La Francia e le monarchie del Golfo si ostinano a presentare Bashar al-Assad come un tiranno sanguinario e ad attribuirgli la responsabilità delle 60mila vittime conteggiate dall’Alto Commissariato per i Diritti Umani. Capovolgendo questa retorica, il presidente al-Assad ha tenuto un discorso alla nazione, il 6 gennaio 2012. Si è presentato come il leader di un paese sotto attacco dall’esterno e ha celebrato l’elogio funebre dei 60mila martiri. Per simboleggiare questa rivendicazione, una (...)
10 dicembre 2012Francia, Regno Unito, Israele e Qatar hanno preparato un altro piano di intervento in Siria. 6000 nuovi jihadisti, tra cui 4000 dal Libano, dovrebbero attaccare a breve la zona residenziale di Mazzeh, a sud di Damasco, sede di numerose ambasciate e di diversi alti funzionari militari e civili. Un incidente con armi chimiche dovrebbe aumentare le tensioni in tutto il paese. Un generale traditore dovrebbe poi dichiarare di aver preso il potere, richiedendo l’aiuto occidentale, fornendo così un (...)
Damasco (Siria) | 5 dicembre 2012L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha concesso alla Palestina «lo statuto di Stato osservatore non membro» al fine di contribuire «alla soluzione che prevede due Stati, con uno Stato palestinese indipendente, sovrano, democratico, contiguo e stabile che viva in pace e sicurezza a fianco di Israele, sulla base dei confini precedenti al 1967». La risoluzione è stata adottata con 138 voti a favore, 41 astensioni e 6 voti contrari, tra cui Stati Uniti e Israele. Questa votazione, seguita da (...)
Damasco (Siria) | 7 novembre 2012La tregua che doveva segnare le celebrazioni della festa musulmana dell’Eid è stata ampiamente violata in Siria. Il governo si era impegnato a tagliare le strade principali per assicurarsi che eventuali incidenti rimanessero isolati e non potessero diffondersi a macchia d’olio. Fatica sprecata: molte brigate dell’Esercito siriano libero (ESL) hanno ricevuto ordini dai loro sponsor per lanciare nuovi attacchi, ai quali l’esercito arabo siriano non ha mancato di rispondere. In definitiva, anche se (...)
Mosca (Russia) | 30 settembre 2012L’assassinio brutale dell’ambasciatore statunitense Chris Stevens e di altri tre diplomatici statunitensi a Bengasi, culla della rivolta anti-Gheddafi in Libia, indica l’estremamente improvvida politica estera degli Stati Uniti negli ultimi anni. I commentatori e gli esperti sono impegnati alla ricerca di un movente per l’intervento dei teppisti. Si tratta dell”Innocenza dei musulmani’, un film mediocre, la vera causa della rivolta o era solo un pretesto? Più li ascoltiamo, più sia ha (...)
Francoforte (Germania) | 30 settembre 2012Parte I: la Siria arriva nel Caucaso russo
Il 28 agosto Sheikh Said Afandi, noto leader spirituale della Repubblica autonoma russa del Daghestan, veniva assassinato. Un’attentatrice suicida jihadista era riuscita ad entrare in casa sua e a far esplodere un ordigno esplosivo. L’obiettivo dell’omicidio era stato accuratamente selezionato. Sheikh Afandi, 75enne leader musulmano Sufi, aveva svolto un ruolo critico nel tentativo di giungere ad una riconciliazione in Daghestan, tra i salafiti (...)
Damasco (Siria) | 4 agosto 2012Foto: Ali Zein al-Abidin al-Berri, leader della tribù, prima di essere assassinato dai drogati dell’esercito libero "siriano".
Dopo non essere riuscito a rimanere ad Homs e aver perso la battaglia di Damasco, l’esercito libero "siriano" ha lanciato un attacco contro Aleppo. L’ESL è riuscito a prendere il controllo di due zone della città e di un grande parco pubblico. Ha catturato diverse stazioni di polizia, uccidendo tutti i poliziotti.
La maggioranza della popolazione dei quartieri (...)
Damasco (Siria) | 2 agosto 2012Thierry Meyssan, bilancio della battaglia di Damasco
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Damasco (Siria) | 20 luglio 2012Le potenze occidentali e del Golfo hanno lanciato la più grande operazione di guerra segreta dai tempi dei Contras in Nicaragua. La battaglia di Damasco non è destinata a rovesciare il presidente Bashar al-Assad, ma a spezzare l’esercito siriano per meglio assicurare il dominio di Israele e degli Stati Uniti in Medio Oriente. Mentre la città si sta preparando a un nuovo assalto dei mercenari stranieri, Thierry Meyssan traccia il punto della situazione.
Damasco (Siria) | 19 luglio 2012Siria - Giovedi, 19 luglio 2012 - 18.00
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Francoforte (Germania) | 14 marzo 2012l recente importante ritrovamento di petrolio e gas è destinato a cambiare radicalmente l’equazione geopolitica nella regione del Mediterraneo orientale e oltre. Per cominciare, ha trasferito Israele dalle stalle alle stelle, in termini di indipendenza energetica e di sicurezza. Il Libano contende la parte di giacimenti che si trova all’interno delle sue acque territoriali e si ritrova Washington dalla propria parte. Engdahl esamina le implicazioni di questo sviluppo chiave, che ha già increspato la scena elettorale statunitense, con Netanyahu che scommette sull’avanzata repubblicana contro Obama.
Damasco (Siria) | 16 febbraio 2012Mentre i combattimenti non sono ancora cessati nel quartiere ribelle di Homs e intanto che le autorità siriane e libanesi non hanno ancora dato notizia della loro recente azione, Thierry Meyssan ha fatto un primo bilancio delle operazioni, lunedì sera sul primo canale russo, in base alle sue informazioni di prima mano che ora condivide con i lettori della Rete Voltaire.
Il giornalista francese Gilles Jacquier è morto sotto il fuoco di bande armate a Homs
di
Arthur Lepic
12 gennaio 2012Gilles Jacquier, reporter di guerra che lavorava per France 2 (inviato speciale), entrato di propria iniziativa in Siria per coprire gli eventi che destabilizzano il paese, è morto oggi a Homs, sotto il fuoco dei razzi dell’"Esercito libero siriano". L’attacco ha ucciso otto persone e ferito altre 25, nessuna delle quali era armata, secondo le nostre fonti.
Il giorno prima, il giornalista ha lasciato il viaggio stampa organizzato su sua richiesta, dicendo che non era interessato agli (...)
12 gennaio 2012Il segretario generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nassralah, ha sconvolto i pronostici apparendo pubblicamente a Beirut per commemorare il martirio dell’Imam Hussein, figlio del grande profeta Maometto.
Mentre i relè atlantisti invocano insistentemente il crollo imminente di tutta la resistenza alla loro visione del mondo nella regione, questo evento suona come un brusco ritorno alla realtà geopolitica. In primo luogo, ricordando che gli Stati Uniti sono stati costretto dalla situazione (...)
2 novembre 2011La Russia, che aveva rinunciato a consegnare i missili S-300 all’Iran, dopo il voto della risoluzione 1929, infine ha deciso di vendere dei rivelatori di Radar mobili 1L222 Avtobaza. Questa è un’arma puramente difensiva e non rientra nell’ambito dell’embargo delle Nazioni Unite. In pratica, consentirà agli iraniani di osservare tutti i movimenti aerei, non solo sul loro territorio, ma in tutto il Medio Oriente.
Questa decisione fa seguito all’annuncio dell’installazione di un gigantesco radar ABM (...)
2 novembre 2011In seguito al fallimento dei negoziati iracheno-statunitensi, il presidente Obama ha annunciato il ritiro completo delle truppe USA dall’Iraq, alla fine del 2011. Tuttavia, gli esperti militari concordano nel ritenere che questo non sia sostenibile: l’Iraq, già in gran parte sotto l’influenza combinata di Teheran e Damasco, formerà una alleanza di fatto con l’Iran, la Siria e il Libano, tutti contrari allo sfruttamento imperialista del Medio Oriente e alla colonizzazione della Palestina. (...)
Damasco (Siria) | 9 ottobre 2011La guerra contro la Siria, pianificata da Stati Uniti, la Francia e Regno Unito per la metà di novembre del 2011, è stata fermata in extremis dal veto russo e cinese al Consiglio di Sicurezza. Secondo Nicolas Sarkozy che ne aveva informato il patriarca maronita in un agitato incontro tenuto all’Eliseo il 5 settembre, il piano prevede l’espulsione dei cristiani di Oriente da parte degli Occidentali. In questo contesto, in Europa è condotta una campagna di stampa per accusare i cristiani di Oriente di collusione con le dittature. Madre Agnès-Mariam de la Croix, igumena del monastero di San Giacomo il Mutilato a Qâra (Siria) risponde a questa propaganda di guerra.
26 settembre 2011600 leader politici e religiosi, provenienti da 80 paesi, rappresentanti i principali rami dell’Islam, dal più reazionario al più progressista, dal più formale al più mistico, si sono incontrati a Teheran per partecipare alla prima Conferenza internazionale sul risveglio islamico. Sono stati riconosciuti, tra i partecipanti, alcuni rivoluzionari arabi che avevano viaggiato a Teheran negli ultimi anni, per studiare il modello di una rivoluzione vittoriosa, prima di iniziare la loro rivoluzione (...)
1 luglio 2011In un vertice tenutosi discretamente nella base aerea della NATO di Molesworth (UK), il principe Turki al-Faisal ha presentato ai suoi alleati anglosassoni la posizione ufficiale dell’Arabia verso la "primavera araba".
In primo luogo, Riyadh crede che le rivoluzioni in Tunisia, Egitto, Yemen e Bahrain non sono rivoluzioni colorate realizzata dai servizi statunitensi, ma movimenti popolari alimentati dall’Iran.
Ne consegue che l’Arabia Saudita ha schierato truppe regolari in Bahrain e nello (...)
Damasco (Siria) | 13 maggio 2011Un clan saudita, i Sudairi, è al centro dell’onda contro-rivoluzionaria lanciata sul Medio Oriente dagli Stati Uniti e da Israele. In una sintesi completa, pubblicata a puntate sul più grande quotidiano in lingua russa, Thierry Meyssan da Damasco disegna il quadro generale delle contraddizioni che travagliano la regione.
Valutare la situazione prima dell’insurrezione
I progetti segreti per lo Yemendi
F. William Engdahl
Francoforte (Germania) | 30 marzo 2011Il 25 dicembre 2009, le autorità statunitensi hanno arrestato un nigeriano, Abdulmutallab, a bordo del volo della Northwest Airlines del volo Amsterdam - Detroit, è stato accusato di aver tentato di far saltare l’aereo con una bomba che aveva nascosto all’imbarco. I giorni seguenti, molte notizie si succedevano su CNN, The New York Times e altri media, secondo sui era "sospettato" di essersi addestrato nello Yemen per la missione terroristica. Così il mondo ha visto emergere un nuovo obiettivo della guerra contro il terrorismo degli Stati Uniti, uno stato isolato e impoverito della penisola arabica: lo Yemen. Osservando più da vicino il contesto dell’insorgenza di questa presunta minaccia, l’agenda segreta del Pentagono e dei servizi segreti statunitensi in Yemen, appare più (...)
Mosca (Russia) | 9 marzo 2011Come invitato principale di tre importanti programmi politici della televisione russa, Thierry Meyssan ha esposto la sua analisi sulle rivolte del mondo arabo.
Il presidente della "Rete Voltaire" ha considerato come erronea la comparazione di questi movimenti con le cosiddette "rivoluzioni colorate". In primo luogo perchè l’obiettivo degli attuali movimenti non è quello di eliminare dirigenti che si oppongono al potere statunitense per sostituirli con dirigenti favorevoli agli Stati Uniti e, (...)
Beirut (Libano) | 16 gennaio 2011Il Libano è ancora senza un governo. Secondo i media occidentali, Hezbollah ricatta per non dover rispondere della sua colpevolezza per l’assassinio di Rafik al-Hariri. In realtà, osserva Thierry Meyssan, l’opposizione libanese (che rappresenta la maggioranza popolare, ma una minoranza nell’Assemblea) sta per sconfiggere la macchina infernale istituita da Washington per provocare un confronto generale in Medio Oriente.
Mosca (Russia) | 29 novembre 2010Mentre i media occidentali annunciano l’accusa imminente del Tribunale speciale per il Libano nei riguardi di Hezbollah, la rivista russa Odnako rimette in discussione l’inchiesta realizzata dalle Nazioni Unite nel suo insieme. Secondo Thierry Meyssan, l’arma usata per assassinare l’ex-primo ministro libanese, Rafiq Hariri, sarebbe stata fornita dalla Germania. L’ex procuratore tedesco ed il primo incaricato dell’inchiesta dell’ONU, avrebbe falsificato un indizio per mascherare il coinvolgimento del suo paese. Queste rivelazioni mettono in imbarazzo il Tribunale e rovesciano la dinamica interna libanese.
23 agosto 2010Ogni anno, l’organizzazione di sondaggio Zogby, ha condotto uno studio sulla percezione della politica USA nel mondo arabo (vedi allegato in fondo a questa pagina).
I risultati 2010 indicano in particolare che:
Gli arabi, che erano stati sedotti da Barack Obama e dal suo discorso al Cairo, ora sono delusi. Ritengono che la nuova amministrazione statunitense è meno islamofoba, non ha davvero cambiato la sua politica regionale. Washington continua a sostenere ciecamente Israele e ad (...)
Beirut (Libano) | 1 agosto 2010Lacerata dal conflitto che infuria tra il suo presidente e il suo primo ministro, la Russia ha ora mancato l’occasione storica per inserirsi in Medio Oriente. Le élite russe non sono riuscite a sviluppare una strategia in questa regione, quando ne hanno avuto l’opportunità, e non sono più in grado di definirla oggi. Per Thierry Meyssan, Mosca è paralizzata: non riesce a sfruttare appieno il fallimento del "rimodellamento" statunitense, ne a rispondere alle aspettative che ha suscitato Putin.
Beirut (Libano) | 11 luglio 2010La pirateria a largo della Somalia fa correre i maggiori rischi alle navi che collegano il Mediterraneo all’oceano Indiano. Ufficialmente il fenomeno sfugge a tutti i controlli e le grandi potenze sono state costrette a dislocare la loro marina militare nella zona per scortare le navi mercantili. Tuttavia, in certi porti somali, si possono vedere navi catturate, sapientemente attraccate in fila, in attesa del loro riscatto, senza che i pirati debbano temere le navi da guerra che incontrano a largo. A seguito di una lunga inchiesta, Thierry Meyssan svela gli accomandatari di questo nuovo business.
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