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Chiese e società segrete
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16 aprile 2013La polizia belga ha eseguito 46 incursioni e arresti, il 16 aprile 2013 ad Anversa, nel contesto di una indagine su una organizzazione di volontari islamici sospetti di reclutare combattenti per la Siria. Il procuratore ha riferito dell’arresto di Fouad Belkacem, leader di Sharia4Belgium, un movimento salafita ostile al presidente Bashar al-Assad.
"Abbiamo indicazioni che le persone di Sharia4Belgium inviino personale ai gruppi terroristici in Siria", ha detto un (...)
16 aprile 2013La guida dei Fratelli musulmani siriani Mohammad Riad Shaqfa ha detto, il 15 aprile 2013, che il Fronte al-Nusra "si allontana dalla lealtà straniera e collabora con il popolo siriano."
Riad Shaqfa ha fortemente criticato l’inserimento di Jabhat al-Nusra (Fronte di supporto del popolo del Levante) nella lista delle organizzazioni terroristiche di Washington.
6 marzo 2013L’Unione Internazionale degli Studiosi Musulmani (organo dei Fratelli musulmani) ha scritto il 1° marzo 2013 una lettera ai leader degli Stati musulmani, ingiungendogli di sottoscrivere dei trattati a loro avviso religiosi.
I Fratelli musulmani vogliono soprattutto rigettare il progetto attualmente in discussione alle Nazioni Unite sulla Convenzione internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La lettera, firmata dallo sceicco Yusuf al-Qaradawi (Presidente dell’UISM e (...)
Combattenti stranieri di almeno 29 paesi fanno parte dei "Contra" in Siria, afferma l’ONU.
Aumentano i tunisini tra i Contras in Siria
8 gennaio 2013Un crescente numero di giovani tunisini, reclutati dagli islamisti radicali, e finanziati e armati dai servizi speciali di Stati Uniti, Francia, Qatar e Regno Unito, si trova in Siria, dove rafforzano i Contras nel tentativo di porre fine allo stato siriano.
Questo è il caso di Sami, un giovane tunisino di 21 anni, fatto prigioniero in Siria e i cui genitori, Mehrez e Latifah, ancora non capiscono come sia diventato un jihadista senza che lo notassero. "Un anno fa, Sami era abituato a (...)
10 dicembre 2012L’esercito libero siriano ha pubblicato un video in cui sostiene di preparare armi chimiche. La sequenza mostra una persona che indossa tuta e maschera, che gasifica due conigli in un laboratorio. Alla fine del video, si rivolge al pubblico annunciando che questo è il destino degli alawiti e di coloro che li sostengono.
È impossibile accertare a cosa corrispondano i bidoncini di tossici impilati sugli scaffali, che recano l’etichetta del produttore turco Tekkim, né il tipo di prodotto (...)
Damasco (Siria) | 28 novembre 2012Con il supporto logistico della Francia, le nuove autorità della "zona liberata" di Aleppo installano una dittatura religiosa, sul modello dell’Arabia Saudita. La realtà è lontana dai discorsi tranquillizzanti dei presidenti Sarkozy e Hollande sulla difesa della libertà e la promozione della democrazia.
28 novembre 2012I gruppi armati presenti ad Aleppo si sono riuniti per denunciare la creazione della Coalizione Nazionale e invocare l’istituzione del califfato.
Nel video qui sotto, il portavoce elenca i principali gruppi armati che partecipano alla riunione: Gabhat al-Nousra (Fronte al-Nousra), Kataeb Ahrar al-Sham (Falange libera della terra di Ham) Liwaa al-tawhiid (Falange dell’unificazione), Ahrar souria (Uomini di Siria) Halab al-Shahba al-Islami Kataeb, Haraket al-Fagr al-Islamyia (L’alba del (...)
Un lobbista della Shell a capo della Coalizione nazionale siriana
Le tante facce di Sheikh Ahmad Moaz al-Khatibdi
Thierry Meyssan
Damasco (Siria) | 20 novembre 2012Totalmente sconosciuto al grande pubblico internazionale solo una settimana fa, Sheikh Moaz al-Khatib è stato nominato presidente della Coalizione nazionale siriana, che rappresenta l’opposizione filo-occidentale al governo di Damasco. Descritto da una intensa campagna di pubbliche relazioni come un’alta personalità morale senza legami partigiani o economici, in realtà è sia un membro dei Fratelli musulmani che un dipendente della compagnia petrolifera Shell.
11 giugno 2012Israël est en train de connaître un emballement racialiste sans précédent.
Israele sta attualmente vivendo un boom razzista senza precedenti. Mercoledì 23 maggio degli immigrati sono stati attaccati a Tel Aviv. Rispondere all’appello dei leader del Likud, centinaia di manifestanti si dati a violenze nei confronti dei richiedenti asilo africani. Una decina di immigrati sono rimasti feriti, mentre passavano per strada. Case e negozi sono state saccheggiati.
Questo lunedì 4 giugno, un (...)
31 maggio 2012I takfiristi costituiscono una corrente confessionale estremamente marginale nell’Islam sunnita. Vedono ovunque non credenti e ritengono che il loro omicidio sia legale. Attaccano principalmente i musulmani che li circondano e pretendono che si uniscano alla loro setta.
Recentemente, il takfirismo è risorto in Algeria dove il GIA è stato utilizzato per gettare il paese nella guerra civile. Oggi è supportato da una fazione della famiglia reale saudita, alleata di Stati Uniti e Israele per (...)
8 maggio 2012Yuval Diskin, ex capo dello Shabak ("Shin Bet"), l’agenzia di controspionaggio d’Israele, ha a sua volta pesantemente criticato le posizioni difese dal primo ministro Benjamin Netanyahu e dal ministro della difesa Ehud Barak.
Per quanto riguarda le relazioni tra ebrei israeliani e gli altri gruppi etnici, Diskin ha affermato che "negli ultimi 15 anni, Israele è diventato sempre più razzista. Tutti gli studi lo dimostrano. C’è il razzismo contro gli arabi e contro gli stranieri, e siamo diventati (...)
23 aprile 2012Dei vescovi cristiani in Germania, Austria e Russia hanno criticato la promulgazione da parte del Gran Muftì dell’Arabia Saudita, il 15 marzo 2012, di una fatwa che ordina la distruzione di tutti i luoghi di culto cristiani nella penisola arabica.
Mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca, lamenta che "il Mufti non rispetta la libertà religiosa o la libertà di convivenza religiosa, soprattutto per quanto riguarda i lavoratori stranieri che fanno girare l’economia (...)
1 giugno 2011Mentre la società israeliana MIRS ha lanciato la sua gamma di telefoni kosher, i rabbini chassidici decretano che il principio stesso dello smartphone è impuro. L’uso dello strumento sarà motivo di esclusione dalla comunità.
I telefoni kosher non fanno molto e ancor meno di sabato. Hanno un software per la rubrica o la localizzazione, ma non può inviare o ricevere messaggi di testo, scattare foto o video. A seconda delle opzioni, il loro accesso a Internet viene bloccato per non avere accesso a (...)
25 luglio 2010Ormai sono 21 gli stati membri del Consiglio d’Europa su 47, a impugnare la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, nel caso del crocifisso nelle scuole.
Il caso infiamma l’Italia da diversi anni. La Sig.ra Soile Lautsi aveva chiesto che l’amministrazione della scuola pubblica dei suoi figli, rimuovesse i crocifissi dalle loro aule. Ciò è stato rifiutato e il caso era stato portato in tribunale. Nel 2005, il tribunale amministrativo italiano si era pronunciato contro la ricorrente, (...)
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