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Focus




Contro l’apartheid e la soluzione dei due Stati. Intervista con Omar Barghouti
"Nessuno Sato ha il diritto di esistere come Stato razzista"

 Di Silvia Cattori | Rome (Italie) | 4 marzo 2008 | Voltaire, édition internationale | Omar Barghouti appartiene a quella nuova generazione d’intellettuali palestinesi che non ha mai aderito alla soluzione "due popoli, due Stati" e che chiamano al boicottaggio, al disinvestimento e alle sanzioni (BDS) nei confronti di Israele. Fautore di uno Stato laico e democratico dove Palestinesi e Israeliani divideranno uguali diritti, una volta che siano state corrette le ingiustizie storiche e riconosciuti i diritti dei rifugiati, Barghouti concede un’intervista al Réseau Voltaire nella quale esprime il divario tra il suo popolo ed i suoi dirigenti riconosciuti a livello internazionale.

Le conseguenze delle legislazioni antiterrorismo sul semplice cittadino
Jean- Claude Paye : Sorveglianza di regime

 Di Silvia Cattori | Bruxelles (Belgique) | 18 febbraio 2008 | Voltaire, édition internationale | Nel dicembre 2005, i media degli Stati Uniti hanno rivelato che la NSA, un’agenzia che ufficialmente ha compiti di spionaggio estero, aveva intercettato le conversazioni telefoniche di cittadini americani. Un anno dopo gli stessi media hanno rivelato che la NSA aveva schedato milioni di comunicazioni e che la CIA sorvegliava tutte le transazioni finanziarie internazionali. In Europa, nell’indifferenza generale, una legislazione che impone la conservazione dei dati personali è già stata adottata dai parlamenti nazionali. Mentre negli Stati Uniti i media si sono mobilitati e le organizzazione per la difesa della libertà individuale hanno condotto una campagna contro queste norme, senza tuttavia riuscire a suscitare una mobilitazione popolare, in Francia e in Germania progetti di legge analoghi, che permettono alla polizia di introdursi nei computer delle persone sospettate di terrorismo, non hanno praticamente suscitato reazioni. In questa intervista il sociologo belga Jean-Claude (...)

Testimonianza di Jimmy Massey, un ex Marine statunitense di ritorno dall’Iraq
Ero un assassino psicopatico

 Di Rosa Miriam Elizalde | Caracas (Venezuela) | 8 dicembre 2007 | Voltaire, édition internationale | Dodici anni il sergente Jimmy Massey è stato un Marine dai nervi d’acciaio e il cuore di pietra. È stato inviato in Iraq dove ha partecipato a varie atrocità prima di aprire gli occhi e lottare contro la politica bellicista del suo paese. Oggi anima l’associazione dei veterani dell’Iraq contro la guerra. Al salone del libro di Caracas, dove ha presentato la sua testimonianza Cowboys del infierno, ha risposto alle domande della giornalista cubana Rosa Miriam Elizalde, del Cubadebate.

Fine delle sovranità e delle libertà in Europa
Jean-Claude Paye: “Le leggi antiterrorismo. Un Atto constitutivo dell’Impero”

 Di Silvia Cattori | Bruxelles (Belgique) | 25 settembre 2007 | Voltaire, édition internationale | Le leggi « antiterrorismo » imposte dagli Stati Uniti sono servite a gettare le basi sulle quali si costruisce un nuovo ordine di diritto, osserva il sociologo belga Jean-Claude Paye. Esse si applicano ormai in tutti gli Stati europei. Ogni comune cittadino europeo può, oggi, essere sorvegliato nel proprio paese da servizi segreti stranieri, essere designato come un « nemico combattente », essere consegnato ai torturatori della CIA ed essere giudicato da commissioni militari statunitensi.

11 settembre : L’incredibile menzogna
L’Impero e la menzogna

 Di Fidel Castro Ruz | La Havane (Cuba) | 15 settembre 2007 | Voltaire, édition internationale | In occasione del sesto anniversario degli attentati dell’11 settembre, la televisione cubana ha diffuso un documentario venezuelano dedicato alle analisi di Thierry Meyssan. Nel corso del dibattito, è stato letto un messagio del presidente Fidel Castro. Anche lui, comme il presidente Hugo Chavez l’anno scorso, ha stimmatizzato le incoerenze nella versione di George W. Bush, sugli attentati. Inoltre, testimoniando del modo in cui la lobby statunitense aveva tentato di assassinare Ronald Reagan, Fidel Castro ha spiegato come tali crimini e menzogne avvengono nell’Impero. Fidel Castro Ruz è il quinto capo di Stato in funzione ad aver sostenuto pubblicamente questa posizione.

Bin Laden Show
11 Settembre, Riappare il fantasma di mezzanotte

 Di Giulietto Chiesa | Rome (Italie) | 9 settembre 2007 | Voltaire, édition internationale | L’ammistrazione Bush, ha colto l’occasione dell’anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001, per riprendere il suo vecchio discorso su Osama bin Laden. "Tremate brava gente ! » si avverte a Washington, per far tacere gli insoddisfatti della crisi finanziaria e del disastro iracheno. Dal canto suo, il deputato europeo Giulietto Chiesa, si diverte di questo spettacolo derisorio e salcagnato.

Francis Gillery: "ho studiato il meccanismo della menzogna di Stato nel caso Diana"

 Di Thierry Meyssan | 29 agosto 2007 | Voltaire, édition internationale | Scrittore e regista, Francis Gillery conduce da svariati anni un’inchiesta sul caso Diana, o piuttosto sul modo in cui la ragione di Stato ha imposto una versione ufficiale e soffocato ogni contestazione a proposito della morte del suo amante, l’armatore Dodi Al-Fayed. In occasione della coraggiosa diffusione del suo film "Diana e i fantasmi dell’Alma" attraverso France 3, egli risponde alle domande di Thierry Meyssan.

L’occupazione USA in Iraq uccide 10.000 civili al mese o piu ?

 Di Michael Schwartz | New York (États-Unis) | 13 agosto 2007 | Voltaire, édition internationale | Mentre la stampa atlantica rende conto di 3000 militari USA morti in Iraq e delle numerose vittime civili degli attentati inter-confessionali, passano sotto silenzio i quotidiani massacri dei civili, vittime delle pattuglie americane e delle loro operazioni di ricerca dei sospetti. Il professore Michael Schwartz stima il loro numero a più di 10.000 al mese nel corso dei primi 3 anni. E molti di più, dopo il rafforzamento delle operazioni ordinate dal Presidente Bush.

Al-Qaeda in Iraq : Credere a George Bush o ai suoi generali ?

 Di Thierry Meyssan | Paris (France) | 8 agosto 2007 | Voltaire, édition internationale | Mentre il presidente Bush mette in guardia i suoi concittadini contro il pericolo “di Al-Qaeda in Iraq” che formerebbe cellule per attaccare gli Stati Uniti, alcuni ufficiali superiori statunitensi hanno ammesso che questa organizzazione non esiste. Il generali Casey e Kimmit hanno riconosciuto che Al-Zarkawi era una fabbricazione dei loro servizi di guerra psicologica e il generale Bergner ha dichiarato che il suo successore, Al-Baghdadi, era un attore.

Reporter senza frontiere e RCTV

 Di Salim Lamrani | 17 luglio 2007 | Voltaire, édition internationale | Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, subito seguito da Reporter senza frontiere, ha denunciato gli attacchi alla libertà di stampa in Venezuela. In realtà, i tribunali amministrativi hanno rifiutato di rinnovare la concessione delle frequenze ad una televisione che aveva partecipato al tentativo di colpo di stato e aveva moltiplicato le violazioni ai suoi impegni contrattuali. Salim Lamrani analizza questa nuova campagna di disinformazione della “ONG” parigina.

L’obssessione del complotto islamico mondiale

 Di Thierry Meyssan | Paris (France) | 12 luglio 2007 | Voltaire, édition internationale | Fare in modo che l’opinione pubblica occidentale approvi il trattamento riservato ai Palestinesi dalle forze sioniste e le guerre depredatrici attorno al Golfo persico richiede, di fronte alla diversità delle situazioni ed all’inevitabile complessità della realtà, delle tecniche di propaganda elaborate miranti a disumanizzare il nemico e ridurre la sua causa politica generale all’oscurantismo religioso di una minoranza. Una casa di produzione finanziata dal regime israeliano si pone come un vero laboratorio in questo campo. Thierry Meyssan analizza le tecniche messe in opera nella sua ultima produzione, Obsession: Radical Islam’s War Against the West, un "documentario risolutamente dedicato alla promozione dello "choc delle civiltà"".

Silvia Cattori intervista Jean Bricmont
"La legge Gayssot e’ una regressione guiridica di molti secoli"

 Di Silvia Cattori | Bruxelles (Belgique) | 21 giugno 2007 | Voltaire, édition internationale | Professore di Fisica Teorica alla Università Cattolica di Lovanio, in Belgio, Jean Bricmont è anche scrittore. E’ un acceso difensore della libertà d’espressione, quali che siano le idee difese, fino a che non cadono nell’insulto o nella diffamazione. Egli ritorna sulla censura come mezzo di oppressione dei deboli e di potere per i potenti, come nel caso del dibattito sulle caricature di Maometto e cita il caso Chomsky, la legge Gayssot e il pericolo che questa rappresenta per la libertà di espressione.

Macchine per votare, Macchine per truccare

 Paris (France) | 12 giugno 2007 | Voltaire, édition internationale | Gli scrutini presidenziali e legislativi del 2007 in Francia rischiano di dare luogo ad una polemica che potrebbe essere tanto intensa quanto quella avutasi durante l’elezione di George Bush alla presidenza degli Stati Uniti nel 2002. Ci si ricorda che da tutto il paese erano affluiti lamentele e ricorsi, che lo spoglio era durato più di un mese, e che poi la Corte suprema aveva designato George W. Bush, ordinando la sospensione del riconteggio delle schede. Questo disordine era in gran parte dovuto all’utilizzo di "macchine elettorali". Da allora, numerosi studi condotti dai laboratori di ricerca, dalle commissioni di governo e dalle commissioni di esperti indipendenti seminano il dubbio sulla veridicità degli scrutini nei quali sono utilizzati i dispositivi per il voto elettronico. Tali macchine saranno utilizzate in numerose circoscrizioni francesi durante le elezioni presidenziali e legislative del 2007. Con il rischio di mettere in dubbio la legittimità dei nuovi (...)

Greta Berlin: perché salpiamo per Gaza

 Di Silvia Cattori | Lausanne (Suisse) | 8 giugno 2007 | Voltaire, édition internationale | Greta Berlin, 66 anni, è una donna d’affari americana di Los Angeles. Ha due figli palestinesi-americani ed è stata in Palestina occupata due volte negli ultimi quattro anni con l’International Solidarity Movement. Greta Berlin appartiene al gruppo Donne in nero ed è una delle tante persone che hanno organizzato un progetto insolito: navigare verso Gaza con una nave. La loro intenzione é di sfidare l’affermazione delle autorità israeliane che pretendono che Gaza non è piu un territorio occupato. Nell’intervista che ha concesso al Réseau Voltaire, Greta Berlin spiega le ragioni di questa coraggiosa spedizione.

Colonizzazione et apartheid
L’acqua, un ruolo centrale nell’occupazione della Palestina

 Di André Rousseau  | 21 maggio 2007 | Voltaire, édition internationale | Come in tutte le zone aride, il problema dell’acqua, nel Vicino Oriente, è fondamentalemente politico. Sin dall’inizio della colonizzazione l’acqua è diventata un problema centrale nella politica israeliana di occupazione della Palestina e dell’annessione del Golan. Questo testimonia della politica discriminatoria di Tel Aviv. Vitale, l’acqua è al cuore di tutta la strategia militare e coloniale israeliana.

La strategia della tensione
Il terrorismo non rivendicato della NATO

 Zurich (Suisse) | 18 gennaio 2007 | Voltaire, édition internationale | Daniele Ganser, professore di storia contemporanea all’università di Basilea e presidente dell’ Aspo-Svizzera, ha pubblicato un libro "sugli eserciti segreti della NATO". Secondo lui, gli Stati Uniti hanno organizzato in Europa dell’Ovest durante gli ultimi 50 anni attentati che sono stati attribuiti alla sinistra e alla sinistra estrema per screditarli agli occhi dei loro elettori. Questa strategia dura ancora oggi per suscitare il timore dell’islam e giustificare le guerre per il petrolio.

I neoconservatori e la politica del ’costruttore di caos’

 Di Thierry Meyssan | Paris (France) | 2 gennaio 2007 | Voltaire, édition internationale | Da Washington a Tel-Aviv, ci si rallegra delle operazioni militari in corso in Medio Oriente. Secondo Condoleezza Rice, i dolori del Libano sono le «contrazioni della nascita di un nuovo Medio Oriente». Per i teorici del «costruttore di caos», è necessario fare scorrere sangue per imporre un “nuovo ordine” in una regione ricca in idrocarburi. Pianificata da lunga data, l’offensiva di Tsahal contro il Libano è sorvegliata dal dipartimento della difesa degli Stati Uniti.

Londra: terrorismo fittizio, guerra reale

 Di Jürgen Elsässer | 1 dicembre 2006 | Voltaire, édition internationale | L’annuncio fortemente drammatizzato da parte del Ministro britannico dell’Interno, il 10 Agosto 2006, della scoperta di un complotto terrorista a Londra ha suscitato il panico, e successivamente la perplessità. Il giornalista tedesco Jurgen Elsasser ritorna su questo momento di isteria collettiva e sul ruolo del Mossad in questa manipolazione dell’opinione pubblica in pieno bombardamento del Libano.

Colonialismo giudiziario
L’omicidio di Rafik Hariri: un’inchiesta di parte

 Di Silvia Cattori | 15 novembre 2006 | Voltaire, édition internationale | Jürgen Cain Külbel, ex investigatore della Germania dell’Est, diventato giornalista dopo l’unificazione della Germania, è l’autore di una contro-inchiesta sull’omicidio dell’ex primo ministro libanese Rafik Hariri. L’inchiesta è stata presentata dal Voltaire Network al pubblico arabo nel corso di una conferenza, tenuta a Damasco il 7 maggio scorso, che ha suscitato grande interesse nei mezzi d’ informazione. In questa intervista Külbel discute del ruolo politico sostenuto dalla Commissione investigativa dell’Onu e delle piste, mai seguite, che puntavano dritto alle responsabilità di Israele.

Il ruolo strategico di Noam Chomsky e di "le Monde Diplomatique"

 Di Daniel Rey | 30 ottobre 2006 | Voltaire, édition internationale | Una vigorosa polemica si sviluppa negli Stati Uniti a proposito della natura e dell’intensità delle relazioni tra Washington e Tel-Aviv. Daniel Rey ci offre un punto di vista alternativo sull’estensione di tale diatriba che ha coinvolto diversi intellettuali e alcuni mezzi di informazione. Pubblicato mesi or sono in America Latina, il dibattito ha suscitato grande clamore, giungendo poi anche in Europa.

Intervista esclusiva con il vice Primo ministro palestinese
Naser Shaer: «I Palestinesi sono uniti nell’affrontare le sanzioni»

 Di Silvia Cattori | Ramallah (Palestine/Israël) | 4 ottobre 2006 | Voltaire, édition internationale | Il dottor Naser Dine Muhammad Ahmad Shaer occupa la funzione di vice-Primo ministro e ministro dell’educazione e dell’insegnamento superiore in seno al governo palestinese costituito da Hamas. Nato nel 1961, originario di Naplouse, padre di sette bambini, questo professore di diritto e di legislatura, rettore della facoltà di diritto all’università di Al-Najah, è costretto oggi a vivere nella clandestinità poiché perseguito da Israele. Nell’intervista si esprime su ciò che l’occidente rifiuta di vedere. L’Hamas è inserito molto bene nel contesto sociale e di fronte all’oppressione israeliana – analogamente agli Hezbollah in Libano – si sviluppa in Palestina in maniera del tutto positiva.

Il calderone yugoslavo
Jürgen Elsässer: ’La CIA ha reclutato e addestrato i Jihadisti’

 11 settembre 2006 | Voltaire, édition internationale | Nel suo ultimo libro "Come la Jihad è arrivata in Europa", il giornalista tedesco Jürgen Elsässer rivela la trama jihadista. I combattenti musulmani, reclutati dalla CIA per lottare contro i sovietici in Afghanistan, sono stati successivamente usati in Yugoslavia e in Cecenia, sempre col sostegno della CIA ma sfuggendo forse in parte al suo controllo. Basandosi su fonti diverse (principalmente yugoslave, olandesi e tedesche), il giornalista ha ricostruito la crescita di Osama Bin Laden e dei suoi luogotenenti a fianco della NATO in Bosnia-Erzegovina.

Scontro fratricida
Hamas : « Israele e gli Stati Uniti vogliono spingere i Palestinesi ad

 Di Silvia Cattori | Beyrouth (Liban) | 4 settembre 2006 | Voltaire, édition internationale | Mentre il conflitto inter-palestinese minaccia di trasformarsi in guerra civile, Hamas afferma, in un’intervista al Réseau Voltaire, di rifiutare tutto quello che può dividere il popolo palestinese. Esso espone le sue esigenze nei confronti dell’OLP in generale e di el Fatah in particolare e sottolinea che esse si fondano sul mandato popolare democraticamente conferitogli dalle urne. Usamah Hamdan, rappresentante di Hamas nel Libano, risponde alle domande di Silvia Cattori.

Crepe nel muro di silenzio
Giulietto Chiesa : « A proposito di 11 settembre di che complotto parliamo? »

 Di Giulietto Chiesa | Rome (Italie) | 8 giugno 2006 | Voltaire, édition internationale | A proposito dell’11 settembre: chi è il complottista? Quello che accetta la versione ufficiale, secondo cui 19 spostati, guidati da un signore che non sa quasi niente di cosa stanno facendo, e che è a 20 mila chilometri di distanza, in una grotta afghana, riescono a realizzare il 75% dei loro obiettivi (tre aerei su quattro) ammazzando circa 3000 persone e mettendo nel panico più totale la prima e unica superpotenza mondiale?

La polemica Chomsky/Blankfort
«I movimenti contro la guerra hanno fallito completamente»

 27 febbraio 2006 | Voltaire, édition internationale | Tel-Aviv e Whashington sono associati in Medio Oriente. Questo è un dato di fatto. Ma l’importanza di questo legame nella politica coloniale di Washington suscita un dibattito nel movimento antimperialista. Secondo il giornalista statunitense ebreo antisionista Jeffrey Blankfort, l’influenza israeliana è un dato centrale nella politica statunitense e il movimento contro la guerra fallisce a causa della sua incapacità a comprendere l’importanza di questa lobby. Sviluppando un approccio radicale su questa questione, giungendo fino a negare la dimensione energetica della guerra all’Iraq, il Sig. Blankford non di meno apre piste interessanti sull’influenza sionista negli Stati Uniti. Riproduciamo qui l’intervista che ha accordato alla giornalista Silvia (...)

Diplomazia
I risvolti nascosti della crisi iraniana

 Paris (France) | 6 febbraio 2006 | Voltaire, édition internationale | Prosegue l’escalation della tensione tra potenze atlantiche ansiose di controllare le ultime riserve di idrocarburi e la Repubblica islamica d’Iran. Sotto pressione britannica, i membri permanenti del Consiglio di sicurezza hanno concordato di ridefinire le relazioni tra l’Agenzia internazionale per l’energia atomica e l’Onu. Questo compromesso dovrebbe facilitare il compito ai sostenitori del confronto armato, tuttavia la Russia e la Cina cercano di guadagnar tempo. In effetti, Vladimir Putin sta per svelare un progetto di grande portata che risolverebbe definitivamente il problema della proliferazione nucleare, fermo restando il diritto legittimo di ogni nazione di disporre dell’energia atomica per scopi civili.

Intervista con il portavoce di Hamas
Qual è il programma politico di Hamas oggi?

 24 gennaio 2006 | Voltaire, édition internationale | Le elezioni legislative palestinesi del 25 gennaio 2006 si preannunciano come un sisma politico: Hamas potrebbe ottenere la maggioranza dei suffragi. Anche la stampa atlantista si sforza di demonizzare questo partito politico. Nel desiderio di offrire informazioni obiettive ai propri lettori, Réseau Voltaire ha realizzato una lunga intervista con il portavoce di questo movimento islamico. Rispondendo alle domande di Silvia Cattori, Moshir Al Masri presenta un gruppo di resistenza contro una situazione di estrema violenza, assai lontano dal fanatismo di cui lo si accusa.

Propaganda
Si deve mandare al rogo Ugo Chavez?

 Di Thierry Meyssan, Cyril Capdevielle | 23 gennaio 2006 | Voltaire, édition internationale | Un’organizzazione di difesa dei diritti dell’uomo, il Centro Simon Wiesenthal, e i quotidiani francesi Libèration e Le Monde hanno sparso voci diffamatorie contro il presidente del Venezuela, Ugo Chavez: egli sarebbe antisemita. Manipolando con evidente malafede una citazione incompleta, tentano di discreditare una personalità politica che si è imposta come punto di riferimento anti-imperialista sia per i movimenti progressisti latino-americani, sia per l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio.

Axis for Peace 2005
Salim el Hoss: “L’America è democratica all’Interno e dispotica all’esterno”

 Di Silvia Cattori | 17 gennaio 2006 | Voltaire, édition internationale | In un’intervista oncessa a Silvia Cattori ai margini della conferenza Axis for Peace 2005, l’ex primo ministro libanese Salim el Hoss ci fa partecipi della sua inquietudine rispetto al piano israelo-statunitense di “rimodellamento del grande Medioriente”, vale a dire della yugoslavizzazione della regione. Secondo lui, la debolezza dei regimi arabi li rende facili prede dell’America che, benché democratica all’interno, impone il dispotismo nel resto del mondo.

Axis for Peace 2005
Generale Leonid Ivashov : «Il terrorismo internazionale non esiste»

 Di Leonid Ivashov | Bruxelles (Belgique) | 14 gennaio 2006 | Voltaire, édition internationale | Il generale Leonid Ivashov era capo di Stato Maggiore dell’esercito russo al momento degli attentati dell’11 settembre 2001. Avendo vissuto gli avvenimenti dall’interno, egli ce ne fornisce un’analisi molto diversa da quella dei suoi omologhi statunitensi. Come durante il suo intervento alla conferenza Axis for Peace 2005, in questa intervista egli spiega che il terrorismo internazionale non esiste e che gli attentati dell’11 settembre sono una messa in scena. Quello che vediamo è solo un terrorismo strumentalizzato dalle grandi potenze e che non esisterebbe senza di esse. Invece di fingere una “guerra mondiale al terrorismo”, egli sostiene che il modo migliore di ridurre gli attentati consiste nel ripristino del diritto internazionale e della pacifica cooperazione sia tra gli Stati che tra i loro (...)

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Occupation de l’Irak
001. Occupation de l'Irak
- Ero un assassino psicopatico

- L’occupazione USA in Iraq uccide 10.000 civili al mese o piu ?

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