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Focus
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Un’intervista a Domenico Losurdo
Non-violenza, lotta per la pace e «rivoluzioni colorate»

La nuova strategia nucleare degli Stati Uniti
Obama torna sotto lo Scudo

Storia del « Nuovo Ordine Mondiale »

Caso Swift
Il Parlamento europeo rifiuta la nuova cessione di sovranita’

Le incestuose relazioni delle ONG con Stati e transnazionali

Crescono le tensioni militari tra USA e Cina

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Di
Rick Rozoff |
Chicago (Stati Uniti ) |
15 febbraio 2010 |
Voltaire, édition internationale |
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La geopolitica dei gasdotti ad un punto di svolta

Il fatale premio geologico chiamato Haiti

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Di
F. William Engdahl |
Francoforte (Germania) |
5 febbraio 2010 |
Voltaire, édition internationale |
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Haiti: donazioni per pagare un debito abietto?

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Di
Éric Toussaint,
Sophie Perchellet |
1 febbraio 2010 |
Voltaire, édition internationale |
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Google attacca la Cina mentre si intensifica l’ostilitra’tra Washington e Pechino

Haiti e l’arma sismica

Haiti. Un terremoto artificiale provocado dagli USA ?

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Caracas (Venezuela) |
24 gennaio 2010 |
Voltaire, édition internationale |
Secondo Russia Today, il presidente del Venezuela, Hugo Chávez Frías, ha dichiarato che è possibile che gli Stati Uniti abbiano provocato la serie di terremoti, della scorsa settimana, nei Caraibi, tra cui quello che ha colpito Haiti.
Secondo ViveTv, è l’esercito russo che ha parlato di questa possibilità. In ogni caso, Venezuela, Bolivia e Nicaragua hanno chiesto la convocazione urgente del Consiglio di sicurezza.
La commissione dovrebbe esaminare queste accuse, e l’invasione "umanitaria" di Haiti da parte delle truppe statunitensi.
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1947: la guerra biologica USA contro l’economia messicana

Gli USA reclutano in tutto il mondo per la guerra in Afghanistan

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Di
Rick Rozoff |
Chicago (Stati Uniti ) |
12 gennaio 2010 |
Voltaire, édition internationale |
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Il caso Swift
Nuove limitazioni alla sovranita’europea

Attachi terroristici in Argentina ’92 e ’94: non furono di origine islamica

Attentati di Madrid: l’ipotesi atlantista

La geopolitica dietro la guerra fasulla degli Stati Uniti in Afghanistan

Mito e realta’ della lotta antidroga in Venezuela

Il segreto di Guantanamo

UBS e l’egemonia del dollaro

Dietro al Nobel per la Pace 2009

La lotta di Miguel d’Escoto Brockmann alle Nazioni Unite
La "responsabilità di proteggere": la legittimazione dell’ingerenza?

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Di
Silvia Cattori |
Bruxelles (Belgio) |
1 ottobre 2009 |
Voltaire, édition internationale |
La "comunità internazionale" – come dire, in pratica, gli Stati occidentali – non si sono mai dimostrati capaci di proteggere le popolazioni minacciate dalla carneficina di massa. Prima della conclusione del suo mandato, il Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il signor Miguel d’Escoto Brockmann, molto preoccupato dalla nuova dottrina denominata "responsabilità di proteggere" – presentata dalle grandi potenze come un mezzo per prevenire i crimini di massa – ha invitato alle Nazioni Unite intellettuali di primo piano, come Jean Bricmont e Noam Chomnsky, per discutere sull’argomento. Infatti, anziché proteggere i popoli, questa dottrina accettata con "entusiasmo" dai paesi occidentali nel 2005, potrebbe contribuire ad esporli a nuovi massacri. Gli ideologi che l’hanno sostenuta sembrano usarla per giustificare l’intervento militare, tentando di inscrivere nel diritto internazionale il "diritto di intervento umanitario". Mr. Bricmont è stato così gentile da rispondere alle (...)
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I mercenari cubani della Casa Bianca

11 Settembre: gli statunitensi prigionieri delle loro menzogne

La distruzione di una civiltà
La guerra USA contro l’Iraq

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Di
James Petras |
New York (Stati Uniti) |
20 settembre 2009 |
Voltaire, édition internationale |
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Intervista a Kurt Sonnenfeld

“Spazi metropolitani”: una strategia verso una “governanza mondiale”

Un anno dopo il picco petrolifero
Richard Heinberg: « La crescita mondiale ha raggiunto il limite »

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24 agosto 2009 |
Voltaire, édition internationale |
Un anno fa, il barile di petrolio raggiungeva il prezzo record di 147 dollari. Il mondo intero si volse allora verso l’Arabia Saudita – tradizionale produttore supplementare – chiedendole di aumentare la produzione per rispondere alla domanda, stabilizzando i prezzi. Ma il regno non ne fu capace, dato che i suoi pozzi si prosciugano. Questo fatto segna la fine di un’epoca. Come in una spirale drammatica, la presa di coscienza che la crescita economica sarebbe ormai limitata a causa della scarsità dell’energia fossile, ha fatto crollare gli investimenti, la domanda di petrolio e il suo prezzo.
Richard Heinberg, autore affermato per i suoi lavori sulla diminuzione delle risorse, esamina questo fatto storico, le sue conseguenze per l’attività umana e le prospettive per il futuro, in un’intervista esclusiva concessa al Rete (...)
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Louis Massignon e i retroscena dell’orientalismo francese

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Di
Gilles Munier |
Parigi (Francia) |
19 agosto 2009 |
Voltaire, édition internationale |
Negli ultimi vent’anni, Gilles Munier è stato un uomo ombra, militante anti-imperialista della causa araba in Palestina e in Iraq. Allora, egli era il contatto inevitabile di non poche missioni diplomatiche. Ma dopo la ricolonizzazione dell’Iraq nel 2003 da parte degli eserciti anglosassoni, è stato chiamato in causa dalla CIA e costretto a risiedere in Francia per impedirgli di continuare la sua azione. Mettendo a profitto questo riposo forzato, ha scritto Les Espions de l’or noir, un libro storico, nello stesso tempo erudito e romanzesco. Chi meglio di lui poteva mettere a nudo i misteri delle spie occidentali in Medio Oriente degli ultimi due secoli ? Nell’estratto che pubblichiamo, egli rileva una sfaccettatura poco nota del «grande islamologo» francese Louis Massignon : questi era innanzitutto un agente del servizio segreto francese, rivale di Lauwrence (...)
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