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Controversie




 Israele si prepara a entrare nel Club della nazioni più ricche

 Di Jonathan Cook | Nazaret (Palestina/Israele) | 15 marzo 2010 | Voltaire, édition internationale | Al termine di pazienti sforzi, Israele potrebbe essere ammessa quest’anno in seno all’OCSE, malgrado che le condizioni di povertà estrema nella quale è mantenuta la popolazione araba violino i criteri di adesione dell’organizzazione. Tel-Aviv ha l’intenzione di utilizzare la sua presenza all’OCSE per legittimare l’economia di apartheid che impone sia al proprio territorio che a quelli illegalmente annessi.

Il Trattato di Lisbona o la fine del sogno europeo

 Di Pierre Charasse | Mexico (Mexique) | 19 febbraio 2010 | Voltaire, édition internationale | Invece di risolvere i problemi dell’Unione europea, il trattato di Lisbona ha aumentato la confusione istituzionale già esistente. L’attuale Comissione amministrativa è stata dotata di un presidente insignificante e di un’ Alta rappresentante non carismatica. Per di più, l’Unione non ha una politica comune coerente, sia nel campo finanziario che in quello della politica estera. Non si può che constatare che si tratta di una struttura pesante e vuota. In questo senso, l’Unione europea sta covando la sua propria morte, come osserva il diplomatico Pierre Charasse.

Haïti e l’arma sismica
Testimonianze di un militare e due scientifici francesi

 14 febbraio 2010 | Voltaire, édition internationale | A proposito degli articoli "Haiti. Un terremoto artificiale provocato dagli USA?" e " Haiti e l’arma sismica".

Il Dalai Lama e Obama : incontro tra i due Premi Nobel della menzogna

 Di Domenico Losurdo | Urbino (Italia) | 6 febbraio 2010 | Voltaire, édition internationale |



Il velo, sintomo della modernita’

 Di Tülay Umay | Bruxelles (Belgio) | 26 dicembre 2009 | Voltaire, édition internationale | Il discorso dominante stigmatizza il velo “islamico” come segno religioso che mette in crisi il patto laico, come rifiuto comunitario di integrazione da parte della comunità, o ancora sottomissione al potere maschile. Tuttavia la ricerca effettuata sul campo dalla sociologa Tülay Umay mostra un significato completamente diverso della scelta di questo indumento. Esso afferma un’identità femminile personale e incita gli uomini alla rivolta.

L’ex capo della CIA a Milano coinvolto nella rete terroristica di Posada Carriles

 Di Jean Guy Allard | L’Avana (Cuba) | 1 dicembre 2009 | Voltaire, édition internationale | "Bob" Seldon Lady, l’ex capo della stazione della CIA a Milano, colui che comandava i 23 agenti della "super agenzia" yankee condannati in Italia per aver sequestrato, torturato e poi fatto "scomparire" l’iman egizio Abu Omar nella città italiana di Milano nel 2003, era una figura chiave nella rete che dall’Honduras ed El Salvador scambiò armi per cocaina a sostegno della contra nicaraguense negli anni’80.

L’ipocrita ingerenza del FMI e della Banca mondiale nella Repubblica democratica del Congo

 Di Renaud Vivien, Yvonne Ngoyi, Victor Nzuzi, Dani Ndombele, José Mukadi, Luc Mukendi | 19 ottobre 2009 | Voltaire, édition internationale |


Il trattaro di Lisbona e’ un cavallo di Troia

 Di Titine Kriesi e Gisbert Otto  | Berlin (Allemagne) | 28 agosto 2009 | Voltaire, édition internationale | Il verdetto della Corte Costituzionale tedesca sul Trattato di Lisbona chiarisce il dibattito politico. I magistrati non solo hanno segnalato che il nuovo testo implica numerose rinunce in termini di sovranità – che è un pleonasmo – ma inoltre hanno concluso affermando che la sua filosofia è incompatibile con i principi democratici. Pertanto, la Corte Costituzionale tedesca ha stabilito che la ratifica del Trattato di Lisbona sia inquadrata nella ridefinizione, da parte del Parlamento Tedesco, di una serie di principi superiori, però altri Stati non hanno evidenziato la stessa saggezza.

Un anno dopo l’aggressione georgiana

 Di Sergej Lavrov | Mosca (Russia) | 13 agosto 2009 | Voltaire, édition internationale | Un anno fa, il regime di Saakashvili, inquadrato e armato da Stati Uniti, Regno Unito e Israele bombardava l’Ossezia del Sud. Proteggendo i propri cittadini, la Russia è intervenuta, distruggendo le basi israeliane ed entrava in territorio georgiano. Sconcertata dall’efficacia dell’esercito russo che veniva definito obsoleto, Washington spediva Nicolas Sarkozy da Dmitry Medvedev a negoziare un cessate-il-fuoco. Oggi, Sergey Lavrov ha detto che solo il rispetto per il piano Medvedev-Sarkozy può garantire la pace in Transcaucasia.

Sami El Haj fonda il “Centro giustizia per Guantánamo”

 Di Silvia Cattori | Ginevra (Svizzera) | 11 agosto 2009 | Voltaire, édition internationale | Noi abbiamo avuto il privilegio di incontrare, il 29 luglio 2009, Sami El Haj, questo giornalista e cameraman di Al Jazeera, di nazionalità sudanese, imprigionato per oltre 6 anni a Guantánamo, che era di passaggio a Ginevra. Ha annunciato, in questa occasione, la creazione dell’organizzazione umanitaria “Centro giustizia per Guantánamo”, (Guantánamo Justice centro) che presiede, ed il cui quartier generale avrà sede a Londra, come dirà nella conferenza stampa che terrà il 30 luglio in questa capitale. Questa ONG sarà diretta dal vecchio prigioniero britannico Moazzam Begg in qualità di segretario generale ed avrà una rappresentazione a Ginevra ed a Parigi.

La questione del “diritto di proteggere”
Bombardare per un mondo più giusto?

 Di Jean Bricmont | New York (Stati Uniti) | 3 agosto 2009 | Voltaire, édition internationale |


La scelta di Hamas nell’era Obama : riconoscimento o resistenza

 Di Ali Abunimah | 22 luglio 2009 | Voltaire, édition internationale | Nel tendere la mano ad Hamas a determinate condizioni, il presidente Obama ha posto il movimento di resistenza di fronte ad un dilemma : accettare queste precondizioni e rinnegare se stesso, oppure rifiutarle e chiudersi in un vicolo cieco. In un lungo discorso in risposta, Khaled Meshaal ha coraggiosamente riaffermato gli obiettivi del suo movimento senza chiudere la porta. In questo modo, osserva Ali Abunimah, Hamas ricolloca la sua retorica per preservare la sua integrità.

Che succede nello Xinjiang?

 Di Domenico Losurdo | Urbino (Italia) | 13 luglio 2009 | Voltaire, édition internationale |


Perché dovrei disprezzare la scelta degli Iraniani ?

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 22 giugno 2009 | Voltaire, édition internationale | Numerosi lettori hanno reagito furiosamente all’ultimo articolo di Thierry Meyssan. Egli si era ripromesso di rispondervi. Malauguratamente incorreggibile, non solo egli non fa onorevole ammenda, ma persiste e si firma.

Obama si sta trasformando in un Dick Cheney

 Di Paul Craig Roberts | Washington (Stati Uniti) | 18 giugno 2009 | Voltaire, édition internationale | Nel corso della sua visita in Medio Oriente ed innanzi tutto con il suo discorso all’Università del Cairo, il presidente Obama ha tentato di guadagnare alla sua politica un vasto pubblico arabo ed islamico. Numerosi media del mondo intero lo hanno sostenuto unanimemente, come se si fossero messi d’accordo. Quelli che si sono mostrati scettici e hanno chiesto che alle parole seguano i fatti generalmente non sono stati presi sul serio. Ora, queste domande sono del tutto giustificate : non solo dall’esperienza che si ha della politica estera americana nel corso degli ultimi decenni, ma anche da quella delle dichiarazioni di Obama e da ciò che ha fatto finora. È quello che spiega Paul Craig Roberts, ex sottosegretario al Tesoro degli Stati Uniti.

Per l’indipendenzia di Pristina e’ pronto il "piano di Lubjana"

 Di Giulietto Chiesa | Roma (Italia) | 9 gennaio 2008 | Voltaire, édition internationale |


 





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01. Eurasia


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