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La lobby israeliana chiede al Congresso U. S. di fermare il processo Ergenekon in Turchia

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L’inchiesta sulla rete Ergenekon, che preparava un colpo di stato per rovesciare il governo di Erdogan e stabilire una dittatura militare pro-USA, ha rivelato che l’organizzazione terroristica era una nuova forma della Gladio turca. Tuttavia, Ergenekon non avrebbe obbedito solo alla NATO, ma avrebbe avuto anche stretti legami con il Mossad, attraverso il rabbino Tuncay Guney.

Non sorprenderà sapere che il 18 Novembre 2009, si è tenuto un seminario presso il Congresso degli Stati Uniti, per negare l’esistenza di Ergenekon e garantire che è un mito creato dal governo Erdogan per screditare il generale Mehmet Yasar Buyukanit, Capo di Stato Maggiore, e gli ufficiali pro-USA che lo circondano, con lo scopo di creare uno stato islamico.

I partecipanti hanno sottolineato che gli Stati Uniti dovrebbero intervenire, con urgenza, per fermare il processo, ma non dovrebbero farlo apertamente perché così avrebbero alimentato le teorie del "complotto" secondo cui la NATO avrebbe anche istituito in Turchia, uno "stato profondo" che manipolerebbe o tenterebbe di manipolare da decenni le istituzioni pubbliche.

Il seminario è stato organizzato dalla Fondazione ARI, un think-tank discreto, incaricato di promuovere i rapporti tra Washington e Ankara. In realtà, la Fondazione ARI è una marionetta della lobby israelo-atlantista. In linea con lo stratega Robert Strausz-Hupé, si raccomanda un asse Tel Aviv-Ankara, sotto l’egida della NATO, per controllare il Medio Oriente.

La Fondazione ARI è stata istituita a Washington all’indomani degli attentati dell’11 settembre. Da due anni pubblica una rivista di scienze politiche: Turkish Policy Quaterly. Ha legami con l’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) e il JINSA (Jewish Institute for National Security Affairs). Il suo direttore, Yurter Ozcan è un dipendente del WINEP (Washington Institute for Near East Policy).
La Fondazione ARI conterebbe tra i suoi membri più attivi Antony Blinken, il consigliere per la sicurezza nazionale del Vice-Presidente Joe Biden.

(Foto: il senatore John McCain insieme con Duygu e Yurter Ozcan alla cena annuale del JINSA).

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Riferimenti:
«Ergenekon: une légende urbaine?», Orhan Kemal Cengiz, Réseau Voltaire, 9 luglio 2009.
- «L’organisation Ergenekon mise en cause pour ses relations privilégiées avec Hizb ut-Tahrir», Mutlu Özay e Mustafa Turan, Réseau Voltaire, 3 agosto 2009.

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Rettifica del nuovo presidente della Fondazione ARI

1) ARI non è mai stata e non sarà mai "un fronte della lobby israeliana-atlantista". La nostra organizzazione ha molti contatti a Washington, anche con istituzioni israeliane, come il JINSA. Comunque, siamo lieti di mantenere legami equidistanti da tutte le parti dello spettro politico, basandoci su progetti e incontri, e questo lo si può facilmente verificare leggendo le nostre attività passate (http://arifoundation.org/programs.html). L’ARI è un’organizzazione indipendente, la cui missione è promuovere le relazioni turco-americane sulla base dei fatti e delle informazioni.

2) E’ vero che il nostro ex presidente, Yurt Ozcan, ora lavora presso l’Istituto di Washington per la Politica nel Vicino Oriente. Tuttavia, si dimise da presidente nel giugno 2009, prima di accettare l’offerta del WINEP, per non trovarsi in una posizione di conflitto di interessi. Se ha partecipato alla riunione in Campidoglio, menzionata nel suo articolo, ne dovrebbe esserne stato informato.

3) La fotografia pubblicata è della cena annuale del JINSA del 2007. Tuttavia i nomi dei presenti sono: John McCain, Selvin Akkus (non Duygu Ozcan) e Ozcan Yurt.

Selvin Akkus
Presidente della Fondazione ARI

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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