Dopo aver creato un canale sportivo in francese, il Qatar si sta preparando a lanciare un canale satellitare d’informazione nella lingua di Molière.

Nata su iniziativa dei fratelli Frydman, al-Jazeera è stata riorganizzata nel 2005 dal libico Mahmoud Jibril e dal e palestinese Wadah Kanfar, per metterla al servizio del progetto politico dei Fratelli musulmani  [1].

La catena, che aveva pazientemente conquistato credibilità sui conflitti in Palestina, Afghanistan e Iraq, ha operato una svolta inaspettata nel gennaio 2011, per diventare uno strumento di propaganda di guerra. Non ha esitato a presentare le immagini della fiction girata in studio, come immagini prese in diretta, come per esempio la falsa voce sui ribelli libici nella Piazza Verde di Tripoli, o le false manifestazioni dell’opposizione siriana nella piazza dell’orologio di Homs.

La catena dispone di un consigliere spirituale, lo sceicco al-Qaradawi, predicatore vedette dei i Fratelli musulmani. Anche se ha chiesto di sostenere l’intervento francese in Libia e l’assassinio di Muammar el-Gheddafi e di Assad, allo sceicco è stato impedito di entrare in territorio francese, nel marzo 2012, sulla base del fatto che "i suoi discorsi non sono compatibili con l’ideale repubblicano".

Al-Jazeera in lingua francese sarà trasmessa via satellite in tutto il mondo. L’emiro Hamad aveva inizialmente previsto di installare uno studio a Parigi, dove già produce programmi in partnership con il gruppo Lagardère. Tuttavia, dopo la notifica allo sceicco al-Qaradawi del divieto di accesso, l’emiro ha deciso di istituire la sede della catena a Dakar, Senegal.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

[1] « Wadah Khanfar, Al-Jazeera et le triomphe de la propagande télévisuelle », par Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 23 septembre 2011.