Una troupe televisiva di al-EkhbariyaTV è stata rapita dall’esercito libero siriano mentre stava filmando i combattimenti ad al-Tal.

Un gruppo di combattenti si è trincerato in questa piccola città, subito abbandonata dalla popolazione. L’esercito nazionale ha circondato il villaggio e ha ordinato ai combattenti di disarmare.

L’esercito libero siriano ha ripetutamente annunciato il rilascio della troupe di al-EkhbariyaTV tra cui la giornalista Yara Saleh. In definitiva, ne ha fatto conoscere le rivendicazioni in un video.

Si noterà:
- L’ufficiale dell’ELS di al-Tal che legge un testo di cui non è autore.
- L’ELS non considera i giornalisti rapiti degli "ostaggi", ma degli "ospiti". Tuttavia, indica che servono da scudi umani (per evitare che l’esercito nazionale li bombardi o dia l’assalto), e che la loro restituzione sicura verrebbe compromessa, se non si facesse seguito alle loro richieste.
- L’ELS si presenta da organizzazione islamista. (1) La dichiarazione è preceduta da un versetto; (2) che contiene un implicito riferimento all’Islam; (3) l’intermediario è chiamato "fratello"; (4) anche se l’Islam proibisce di tenere in ostaggio donne o bambini, la giornalista Yara Saleh è prigioniera ed è costretta ad indossare il velo.
- L’ELS ha detto che i civili vengono bombardati dall’esercito regolare, mentre cerca di proteggerli, e infatti se ne sono andati. Poi chiede l’abrogazione dei blocchi stradali al fine, ha detto, di lasciar rientrare i profughi; in realtà, per far fuggire i propri combattenti.
- In modo nuovo, l’ELS designa come negoziatore un contatto in Arabia Saudita. È la prima volta dall’inizio della crisi. Si tratta di negare a qualsiasi costo che essa obbedisca agli ordini del quartier generale della NATO di Incirlik. In questa base aerea nel sud-ovest della Turchia, cooperano Stati Uniti, Francia e Turchia. L’ELS preferisce riconoscere che non è indipendente e presentarsi come un’organizzazione gestita dai sauditi, che lasciare evocare i suoi legami con Parigi. Con ironia involontaria, il lettore conclude il comunicato con "Viva la Siria indipendente!".

Per ottenere il rilascio di Yara Saleh al-Abbas e della sua troupe, scrivete ai veri mandanti dell’ELS presso l’Eliseo "Signor Hollande, smettete di sostenere il terrorismo, liberate Yara!"

Dichiarazione dell’esercito libero siriano di al-Tal

"Affidatevi tutti al cavo di Allah e non siate divisi; e invocate la grazia di Allah su voi, quando eravate nemici e coLui che riconcilierà i vostri cuori. Poi, con la sua benedizione siete diventati fratelli."
Corano (Sura 3, versetto 103)

"Mentre la troupe di al-AkhbariyaTV passava da al-Tal, l’11 agosto 2012, siamo riusciti, con l’aiuto di Dio, a salvarla dai bombardamenti della banda di Assad. Ora è in compagnia della restante popolazione della nostra città. La trattiamo bene, come la nostra religione ci ha insegnato. Il bombardamento della nostra città continua, mettendo in pericolo la vita dei civili e la squadra di al-AkhbariyaTV. Facciamo notare che quando la squadra di al-AkhbariyaTV è arrivata da noi, abbiamo usato la telecamera per filmare la distruzione causata dai bombardamenti. È a causa di questi bombardamenti, che l’assistente cameraman Hatem Abu Yehya è morto con due dei nostri ufficiali dell’esercito libero siriano, che erano lì per proteggerlo. Il resto della squadra sta bene. Stiamo ancora lavorando per la loro protezione e per aiutarli a tornare sani e salvi dalle loro famiglie.
Ecco cosa chiediamo dai battaglioni criminali di Assad:
- Smettere immediatamente di bombardare i civili di al-Tal;
- Togliere i posti di blocco, in modo che le persone possano tornare nella nostra città;
- Rilasciare le famiglie di al-Tal che sono state arrestate a Damasco;
Il negoziato per mantenere la sicurezza della squadra e garantirsi che possa rientrare a casa in modo sicuro, dovrà essere condotto con il fratello Eyad, che risiede a Riyadh, Arabia Saudita.
Viva la Siria indipendente!"

Traduzione di Alessandro Lattanzio (Aurora)