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Da più di 50 anni, l’OMS censura ogni studio sull’impatto che l’industria nucleare ha sulla salute

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L’Assemblea Generale annuale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è stata perturbata per la terza volta dalle organizzazioni che richiedono l’abrogazione dell’Accordo stipulato tra l’OMS, appunto, e l’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica).

Il 28 maggio 1959, esattamente 50 anni fa, un protocollo d’accordo OMS-AIEA era approvato dall’Assemblea Generale. L’accordo stipula che le due organizzazioni devono concentrarsi su tutti gli argomenti di interesse comune. Nella pratica, significa che l’OMS non può pubblicare gli studi sulle malattie provocate dalle radiazioni, senza un previo accordo dell’AIEA. Questo accordo è stato scupolosamente rispettato, anche dopo l’incidente di Chernobyl, e delle guerre in Kosovo e in Iraq, dove le truppe statunitensi impiegarono munizioni radioattive all’uranio impoverito.

Ne consegue che l’OMS ha censurato tutti gli studi sulle malattie legate all’industria nucleare, civile o militare che sia, da più di mezzo secolo. Ha anche attribuito, falsamente, numerosi problemi di salute pubblica a dei fattori minori.

Traduzione
Federico Vasapolli

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Voltaire, edizione internazionale

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