Il 27 dicembre 2016, nel corso di una conferenza stampa, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha dichiarato che il suo Paese deve ormai far fronte contemporaneamente a tre organizzazioni terroristiche: Daesh, il PKK (curdi) e il FETÖ (Fethullah Gülen).

«Loro (gli Occidentali) ci accusano di sostenere Daesh. Ma in questo momento sono loro che sostengono gruppi terroristici come Daesh e il YPG (curdi). È chiarissimo. Ne abbiamo le prove, con video e foto», ha precisato Erdoğan.

Dal 10 dicembre, da quando si è riavvicinata alla Russia, la Turchia sembra aver smesso di sostenere Daesh. Il 22 dicembre, per ritorsione, l’organizzazione jihadista ha bruciato vivi due soldati turchi.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo