Secondo l’agenzia Reuters, la CIA ha congelato ogni aiuto ai “ribelli siriani”, benché siano stati attaccati dagli “jihadisti” [1].

Fino a ora i membri della NATO hanno distinto fra “ribelli” e “jihadisti” e parlato talvolta di “moderati” e di “estremisti”. In realtà i “ribelli moderati” non sono mai stati meno violenti degli “jihadisti estremisti”. Infatti, in un video di propaganda si vede un comandante dell’Esercito siriano libero (“moderato”) mangiare il cuore e il fegato di un soldato siriano e minacciare di far subire la stessa sorte a tutti gli alauiti.

Questa distinzione semantica risale a un documento dell’MI6, antecedente la guerra contro la Siria, nel quale i servizi segreti britannici rilevavano che le popolazioni del Medio Oriente allargato sono tutte anti-imperialiste. Tuttavia, per restaurare la colonizzazione, giudicavano conveniente appoggiarsi a gruppi “moderatamente” anti-imperialisti e combattere quelli più “estremisti”, con i quali sarebbe stato impossibile controllare la regione.

L’amministrazione Trump vuole farla finita con tutti gli jihadisti, indipendentemente dall’etichetta di “estremisti” o di “moderati”.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] “Exclusive : CIA-backed aid for Syrian rebels frozen after Islamist attack - sources”, Tom Perry, Suleiman Al-Khalidi and John Walcott, Reuters, February 21, 2017.