L’Esercito arabo siriano (ossia le forze governative) si stanno avvicinando a Raqqa.

Nel medesimo tempo, le forze statunitensi sono pressoché raddoppiate e oggi contano 900 uomini. Hanno attraversato il nord della Siria con ostentazione e hanno inoltre annunciato di dirigersi verso Raqqa.

La battaglia di Raqqa potrebbe essere lanciata congiuntamente in maggio.

L’Esercito arabo siriano e le forze statunitensi sembrano avere due obiettivi comuni:
-  prevenire un attacco turco contro i curdi siriani;
-  assediare Raqqa e cacciarne Daesh.

Sulla posizione dei curdi siriani circolano le informazioni più contraddittorie. Sembra che alcuni di loro vogliano continuare nel progetto di creare uno Stato indipendente, procedendo a una pulizia etnica nel nord del Paese; altri sembrano invece cercare nuovamente la protezione della Siria nei confronti della Turchia.

La liberazione di Raqqa (Siria) potrebbe ricalcare lo stesso schema di quella di Mosul (Iraq): gli Stati Uniti appoggiano l’esercito nazionale contro Daesh. Se così fosse, si tratterebbe di un importante rovesciamento strategico degli USA, che in Siria hanno finora sostenuto Daesh contro l’Esercito arabo siriano.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo