Israele si prepara a una possibile offensiva congiunta di Siria, Iran, Russia e Stati Uniti contro Daesh a Raqqa. Se ciò accadesse, il progetto di rovesciamento della Repubblica araba siriana a profitto dei Fratelli mussulmani sarebbe abbandonato.

Tel Aviv teme che, una volta conseguita la vittoria, Damasco si ritrovi a dipendere da Russia e Iran e autorizzi quest’ultimo a installare una base permanente a sud di Damasco.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu si è recato il 9 marzo in Russia per chiedere a Mosca di controbilanciare l’influenza di Teheran in Siria.

Nello stesso tempo, un diplomatico francese, esprimendosi in forma anonima a proposito del WMD, ha menzionato un piano russo vòlto a disturbare gli Occidentali in Medio Oriente, quale contropartita del loro operato in Ucraina. Mosca lascerebbe Hezbollah e Iran attaccare Israele fino a quando Bruxelles e Washington manterranno le sanzioni contro la Russia.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo