Il 27 maggio 2017 Interpol ha inviato alle polizie europee una lista di 173 membri di Daesh, preparata dai servizi d’intelligence statunitensi.

Secondo il Guardian, che ha pubblicato la notizia, gli Stati Uniti ritengono di aver individuato jihadisti europei preparati da Daesh per compiere attentati suicidi nei Paesi di origine.

Per giustificare il possesso di queste informazioni, gli Stati Uniti affermano di averle ottenute da fonti affidabili che avrebbero avuto accesso agli schedari di Daesh. Nello stesso modo giustificano anche l’affermazione che Daesh avrebbe istituito questo servizio per prendersi la rivincita, in previsione delle disfatte in Medio Oriente. A differenza della lista nominativa, tutto sommato questa spiegazione non è affatto convincente riguardo ai sistemi di comunicazione dei servizi segreti.

Europe given list of potential suicide killers. Interpol fears 173 Isis fighters have been trained to stage attacks on west”, Lorenzo Tondo & Patrick Wintour, The Guardian, July 22, 2017.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo