In seguito al colpo di Stato del luglio 2016, attribuito a Fethullah Gülen, il governo turco aveva epurato le biblioteche universitarie. In particolare, aveva ordinato la distruzione di 1.800.000 esemplari di diversi manuali (compresi quelli di matematica), pubblicati da case editrici legate al predicatore o che semplicemente portavano le sue iniziali. Benché abbia consentito di riciclare 13.000 tonnellate di carta, questa prima purga è costata 16 milioni di dollari.

L’11 ottobre scorso, davanti alla Grande Assemblea Nazionale, il vice primo ministro e ministro della Cultura, Numan Kurtulmuş, ha dichiarato di essere riuscito a far distruggere dalle 1.142 biblioteche di sua competenza altri 140.000 libri (nella foto la nuova biblioteca Kamil Güleç dell’università di Karabük).

Questa seconda purga non ha riguardato solo i libri di Fethullah Gülen, o dei suoi discepoli, o che parlavano di lui, ma anche quelli di autori contrari alla dottrina islamica dell’AKP, fra cui quelli del biologo inglese Charles Darwin (1809-1882) o che trattano la sua teoria evoluzionista.

Numan Kurtulmuş è un ex-professore associato della facoltà di economia dell’università di Istanbul.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo