Il 13 ottobre 2017, durante una conferenza stampa, il capo di stato-maggiore russo, generale Serguey Rudskoy, ha fatto sapere che i bombardamenti della Coalizione statunitense in Iraq si sono diradati.

Un migliaio di combattenti di Daesh ha così potuto lasciare senza difficoltà il Paese ed entrare in Siria, dove, con altri 2.000 soldati, ha partecipato a un’offensiva contro l’Esercito Arabo Siriano, che è stata respinta.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo