Il principe Mohamed Bin Zayed (principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti) e il principe Mohamed Bin Salman (principe ereditario dell’Arabia Saudita) hanno ricevuto a Riad i dirigenti del partito yemenita Al-Islah [1].

Al meeting hanno assistito, per gli Emirati, Tahnun bin Zayed al Nahyan (consigliere per la sicurezza nazionale), Ali bin Hammad Al Shamsi (vice segretario generale del Consiglio Nazionale per la Sicurezza) e il principe Shakhbut bin Nahyanal al Nahyan (ambasciatore degli Emirati a Riad). Per l’Arabia Saudita, hanno assistito il dottor Musa’ed bin Mohamed Al Aiban (ministro) e Khalid Al Humaidan (direttore dell’Intelligence saudita).

Il colonnello Mohamed Al-Yidumi, capo di al-Islah, si è felicitato per l’accoglienza che i due principi gli hanno riservato.

Ebbene, al-Islah è ufficialmente il partito politico dei Fratelli Mussulmani in Yemen.

Gli Emirati Arabi hanno inserito nella lista delle organizzazioni terroriste i Fratelli Mussulmani, dopo che costoro hanno pianificato un colpo di Stato ad Abu Dhabi. L’Arabia Saudita, che li finanziava dalla creazione della Lega Islamica Mondiale, ha fatto altrettanto dopo il discorso di Donald Trump del maggio scorso a Riad.

Il principe ereditario saudita aveva già incontrato i leader di al-Islah. È invece la prima volta che il principe ereditario degli Emirati entra in questo doppio gioco.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo