Il presidente Donald Trump si appresta a nominare Nadia Schadlow vice consigliere nazionale aggiunto per la Sicurezza, in sostituzione di Dina Powell.

Schadlow è una ricercatrice che non ha mai davvero gravitato nelle sfere governative. Da molti anni vicina al generale McMaster, è stata nominata nel Consiglio Nazionale per la Sicurezza per redigere la Strategia del presidente Trump [1].

Lo scorso giugno la Schadlow accompagnava il generale McMaster alla riunione del Gruppo Bilderberg, dove si sono affrontati i partigiani e gli avversari della strumentalizzazione del terrorismo [2]. Ha presentato ai membri dell’Aspen Security Group il progetto di Strategia del presidente Trump.

La Schadlow ha recentemente pubblicato War and the art of governance: consolidating combat succes into political victory (La guerra e l’arte della governance: consolidare il successo in combattimento in vittoria politica); un libro che auspica il ritorno alla realpolitik e, al tempo stesso, la responsabilità delle forze armate nella creazione delle istituzioni nei Paesi vinti. Benché conosca molto meglio l’Europa del Medio Oriente, Nadia Schadlow potrebbe indirizzare il Pentagono verso la riorganizzazione degli Stati e delle società distrutte dalla strategia Cebrowski-Barnett.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] “Il National Security Strategy di Trump”, di Thierry Meyssan, Sa Defenza (Italia) , Rete Voltaire, 27 dicembre 2017.

[2] “Scontro al Bilderberg 2017”, di Thierry Meyssan, Traduzione Matzu Yagi, Megachip-Globalist (Italia) , Rete Voltaire, 7 giugno 2017.