Il 9 marzo 2018 la Repubblica Araba Siriana ha iniziato a evacuare i combattenti dei gruppi armati della Ghuta orientale, che vengono trasportati in autobus verso Idleb, lasciando loro le armi personali ma non quelle pesanti.

I civili liberati hanno cominciato a raggiungere l’Esercito Arabo Siriano il 15 marzo, quando ne sono stati registrati 12.000. In media, ogni ora riescono a uscire 800 persone, attraverso il corridoio di Hamuria. Oggi, 16 marzo, Damasco spera di salvarne altri 13.000.

L’intero processo di evacuazione è controllato da un’unità di fanteria dell’esercito russo.

Come ad Aleppo Est, ai civili sono offerti un alloggio provvisorio e le cure urgenti. I servizi di sicurezza cercano di verificare l’identità di ognuno per evitare infiltrazioni di jihadisti.

Sono attesi a Damasco altri 200.000 rifugiati. Si prevedono gravi difficoltà nell’accoglienza, tanto più che i Paesi occidentali aiutano gli jihadisti, ma non i siriani fedeli alla Repubblica.

La popolazione della Ghuta era prigioniera degli jihadisti da cinque anni.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo