L’inchiesta giudiziaria francese sull’affare Lafarge ha messo in luce i legami molto stretti tra la multinazionale del cemento e i servizi segreti francesi in Siria.

Il giudice Charlotte Bilger, incaricata d’istruire una causa di ex dipendenti, ha esteso le indagini alle attività del gruppo in Siria. Passo dopo passo, Bilger ha finito per porsi domande su una possibile fornitura di cemento a Daesh.

Prima che il caso Lafarge si aprisse a Parigi, Thierry Meyssan aveva rivelato che la multinazionale aveva fornito a diversi gruppi jihadisti circa 8 milioni di metri cubi di cemento, destinati alla costruzione di fortificazioni e istallazioni sotterranee, notizia che Lafarge rifiuta di commentare.

Meyssan aveva anche rivelato che Hillary Clinton era stata avvocato e membro del consiglio di amministrazione della Lafarge, nonché i servizi che la multinazionale ha reso alla CIA.

«Lafarge : L’État français au centre de l’affaire», «L’usine syrienne, fournisseuse de l’ÉI?», Ismaël Halissat et Willy Ledevin, Libération, 23 avril 2018.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo