Intervenendo al symposium GEOINT 2018, il generale Raymond A. Thomas III, comandante in capo delle Operazioni Speciali USSOCOM, ha svelato la portata della guerra elettronica tra Stati Uniti e «il nemico» (si legga: Russia).

Secondo il generale, «il nemico» riesce sistematicamente a perturbare o inibire i sistemi statunitensi in Siria, rendendo impossibile la vigilanza del Pentagono della zona di combattimento. Durante l’attacco tripartito del 14 aprile l’esercito russo è riuscito a piratare le trasmissioni GPS, deviando alcuni missili. Ancor più grave, i sistemi di riconoscimento amico/nemico hanno cessato di funzionare. Diventa così inutile, se non addirittura pericoloso, utilizzare gli aerei di sorveglianza

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo