I membri del “piccolo gruppo” (Arabia Saudita, Stati Uniti, Francia, Giordania, Regno Unito) stanno tentando da mesi di estromettere la Russia dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

In questa linea di condotta si colloca anche la proposta della Francia di rivedere lo statuto dell’OPAC, l’organizzazione incaricata di verificare l’applicazione del Trattato per la Proibizione delle Armi Chimiche: un emendamento che implicherebbe un cambiamento dello spirito del Trattato.

L’idea sottesa alla proposta francese è che la Russia, che si è opposta alla versione atlantista dell’affare Skripal e degli avvenimenti della Ghuta orientale, possa venire estromessa dalle decisioni dell’OPAC su quanto accaduto e sull’identificazione dei colpevoli.

Attualmente, il mandato consente all’OPAC di stabilire i fatti, ma non di accertare le responsabilità. Inoltre, l’Organizzazione oggi delibera a maggioranza qualificata.

La Francia propone che le decisioni vengano prese a maggioranza semplice, il che attribuirebbe automaticamente il potere unicamente agli occidentali.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo