Il ministro siriano degli Esteri, Walid Mouallem, ha invitato gli Stati Uniti a ritirare le loro truppe, quale condizione preliminare al ritiro delle forze straniere pro-governative. Il Pentagono è presente sia al sud (Al-Tanf) sia al nord (zona occupata dal YPG turco) del Paese.

Se gli Stati Uniti si ritirassero da Al-Tanf, anche lo Hezbollah si ritirerebbe dal sud. I soldati si stanno preparando sin d’ora alla partenza. L’ordine sarebbe ristabilito con l’aiuto della Russia, in conformità a un accordo antecedente.

In previsione del possibile ritiro dal nord della Siria, gli Stati Uniti starebbero installando una nuova base nel Sinjar iracheno, da dove poter intervenire sia in Siria sia in Turchia.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo