La stampa francese scopre i motivi del finanziamento, da parte della Jamahiriya Araba Libica, della campagna elettorale di Nicolas Sarkozy del 2007: il futuro presidente si era impegnato a fare annullare dalla giustizia francese la condanna all’ergastolo del capo dei servizi segreti libici, nonché cognato di Muammar Gheddafi, Abdallah Senussi.

Durante la guerra del Ciad, nel 1989 Senussi organizzò l’attentato al volo di linea del DC-10 UTA, che fece 171 morti. Senussi, pur senza negare i fatti, non si ritenne penalmente responsabile di un attentato che considerava atto di guerra fra due Stati.

Secondo un’inchiesta di Karl Laske e Fabrice Arfi, pubblicata il 21 giugno da Mediapart, la possibilità dell’annullamento della condanna sarebbe stata presa in considerazione già nel 2005 da Thierry Herzog (avvocato di Sarkozy) e Francis Szpiner (avvocato dei familiari delle vittime), come dimostrerebbe un documento libico.

Oltre alla chiamata in causa dei due avvocati, Mediapart non ha rivelato niente di nuovo. Questi fatti sono esposti alle pagine 26 e 27 del libro di Thierry Meyssan, Sous nos yeux. Du 11-septembre à Donald Trump, pubblicato lo scorso anno da Demi-Lune. Evidentemente, i giornalisti di Mediapart non l’hanno letto. Rete Voltaire può invece affermare che il documento in questione era già agli atti dell’istruttoria.

Il modo in cui lo “scoop” è stato orchestrato può suggerire l’ipotesi che la rivelazione miri in realtà a occultare un altro aspetto del dossier.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo