Il 3 luglio 2018 l’Esercito Arabo Siriano ha esposto gli stock delle armi sequestrate ai combattenti di Deraa.

Secondo la stampa occidentale, questi combattenti sono “ribelli” che lottano per la democrazia. Secondo i siriani sono invece jihadisti membri di Al Qaeda e di Daesh, sebbene alcuni di loro sostengano di essersi di recente uniti all’”Esercito Siriano Libero”. A Deraa era stata imposta la sharia.

Chiunque può constatare l’elevata qualità e l’abbondanza dell’equipaggiamento di questi combattenti.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo