Il 4 ottobre 2018, al termine della riunione dei ministri della Difesa della NATO a Bruxelles, il segretario generale Jens Soltenberg ha accennato a una possibile violazione del trattato INF da parte della Russia.

Firmato nel 1987, il Trattato sulle Forze Nucleari a Medio Raggio (INF in inglese) avrebbe dovuto sancire la fine della Guerra Fredda. I due Grandi s’impegnavano a distruggere contemporaneamente tutti i missili nucleari a medio raggio.

Tuttavia, nel 2007 la Russia dichiarò che le armi dello Scudo Missilistico (Ground-Based Midcourse Defense) che gli Stati Uniti stavano progettando d’installare in Polonia e nella Repubblica Ceca violavano il trattato INF.

Il Pentagono replicò che le armi dello Scudo Missilistico erano certamente missili, però installati a difesa di altri missili, dunque non rientravano nel trattato INF.

Gli USA hanno realizzato il programma, perciò la Russia ritiene nullo il trattato INF, nonostante nessuna delle due parti abbia intrapreso azioni in tal senso.

Ora Mosca ha riconosciuto di aver dispiegato missili 9M729, dei quali non si sa molto se non che il Pentagono ritiene vìolino il trattato INF, che esso stesso vìola.

Secondo Valentin Valisescu, la Russia avrebbe testato missili di crociera a propulsione nucleare Burevestnik, tirati da MiG-31 [1].

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] « MiG-31 : porteur du missile de croisière à propulsion nucléaire Burevestnik ? », par Valentin Vasilescu, Traduction Avic, Réseau Voltaire, 4 octobre 2018.