L’ex cancelliere Gerhard Schröder nel 2003 si oppose alla distruzione dell’Iraq da parte degli Stati Uniti, che addussero come pretesto il ruolo avuto negli attentati dell’11 settembre 2001 e l’intenzione di bombardare gli USA con missili balistici chimici.

Schröder avvicinò la Germania alla Federazione Russa e lanciò la costruzione del gasdotto Nord Stream nel Mar Baltico per approvvigionare la Germania di gas russo aggirando l’Ucraina, all’epoca già instabile. Quando lasciò la politica, l’ex cancelliere divenne presidente del consorzio per la costruzione di Nord Stream e nel 2017 entrò in Gazprom.

In un’intervista rilasciata alla televisione tedesca N-TV, Gerhard Schröder ha dichiarato: «Non possiamo tollerare di essere trattati come un Paese sotto occupazione. Quando osservo il comportamento dell’ambasciatore USA in Germania [Richard Grenell], ho l’impressione che si ritenga un ufficiale di occupazione, non l’ambasciatore degli Stati Uniti in uno Stato sovrano».

In un’intervista a Breitbart, Grenell aveva rivendicato il diritto di prendere posizione nella politica interna tedesca e di favorire un determinato campo.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo