La Russia ha reso pubblici tre interrogatori dei marinai ucraini catturati durante l’incidente di Kertch del 25 novembre 2018 e un documento (foto) sequestrato su una delle navi.

Secondo il documento e i video, l’incidente è stato pianificato dall’Ucraina in cooperazione con potenze straniere. Due ufficiali dell’intelligence militare ucraina erano a bordo delle navi per coordinare le operazioni. Sono loro ad aver impedito ai marinai di rispondere ai messaggi dei russi, inviati quando le navi da guerra sono entrate nelle acque territoriali russe rivendicate dall’Ucraina.

Secondo il nostro collaboratore Valentin Vasilescu, aerei di ricognizione elettromagnetica USA e israeliani hanno sorvolato la zona prima dell’incidente allo scopo di intercettare le difese russe [1].

Israele non è membro della NATO però ha un ufficio di collegamento nella sede NATO di Bruxelles. Durante il colpo di Stato a Kiev, nell’ambito del servizio segreto stay-behind dell’Alleanza, quattro ufficiali e 31 soldati israeliani hanno partecipato ai combattimenti di piazza Maidan per conto del partito ex- nazista Svoboda.

L’operazione di Kertch sembra sia stata commissionata dalla NATO per creare una “minaccia russa”, così da giustificare l’adesione dell’Ucraina all’Alleanza. È stata organizzata con la supervisione dell’ambasciatore Kurt Volker, reclutato dalla CIA mentre studiava all’università di Georgetown. Volker, dopo aver lavorato alla sede dell’Agenzia a Langley, è entrato nel servizio diplomatico, divenendo “consigliere” di Richard Hoolbroke durante le guerre di Jugoslavia. Fu poi ambasciatore alla NATO, succedendo a Victoria Nuland di cui era stato l’assistente. Oggi è ambasciatore a Kiev.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] «À qui profite l’incident du détroit de Kertch?», par Valentin Vasilescu, Traduction Avic, Réseau Voltaire, 29 novembre 2018.