Secondo la multinazionale statunitense ExxonMobil, il 22 dicembre 2018 la marina militare del Venezuela ha fatto allontanare due navi che stavano esplorando il fondo marino nelle acque territoriali della zona contestata tra Venezuela e Guyana. Basandosi sul comunicato di ExxonMobil, prima la Guyana, poi gli Stati Uniti e, infine, il Gruppo di Lima hanno condannato il militarismo venezuelano.

Al paragrafo 9 della Dichiarazione del Gruppo di Lima del 4 gennaio 2019, i 13 Stati rimasti di quest’organizzazione denunciano la provocazione militare del Venezuela, definendola una minaccia per la pace e la sicurezza della regione [1].

Ebbene, il 9 gennaio, durante una conferenza stampa internazionale, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha presentato le prove del complotto contro il proprio Paese.

Maduro ha diffuso video dell’incidente e registrazioni delle conversazioni tra il capitano di una delle due navi sconfinate e la marina venezuelana. Il capitano fornisce la posizione esatta della nave, ammette di trovarsi nelle acque territoriali internazionalmente riconosciute come appartenenti al Venezuela e di avere solo l’autorizzazione del governo della Guyana, caduto il giorno precedente. La marina militare venezuelana gli ha perciò ordinato di allontanarsi dalla zona.

Lo smascheramento dell’inganno mediatico smentisce la comunicazione di ExxonMobil, società già diretta da Rex Tillerson (ex segretario di Stato degli Stati Uniti) e principale fornitore di petrolio del Pentagono [2]. Le prove presentate da Maduro rendono inoltre infondato il pretesto del Regno Unito per installare una base militare in Guyana, nonché ritardano la preparazione della guerra tra latino-americani che il Pentagono sta pianificando [3].

Il Venezuela ha dato due giorni al Gruppo di Lima per ritirare il paragrafo 9 della dichiarazione.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] « Declaración del Grupo de Lima », Red Voltaire , 4 de enero de 2019.

[2] « Exxon-Mobil, fournisseur officiel de l’Empire », par Arthur Lepic, Réseau Voltaire, 26 août 2004.

[3] «Gli Stati Uniti preparano una guerra tra latino-americani»; «Spaventosa futura distruzione del Bacino dei Caraibi», di Thierry Meyssan, Rete Voltaire, 18 dicembre 2018 e 8 gennaio 2019, traduzione di Rachele Marmetti.