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Il vertice economico della Lega Araba e l’affare Moussa Sadr

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Il 19 e 20 gennaio a Beirut (Libano) si dovrebbe tenere il vertice economico della Lega Araba. La riunione potrebbe però essere rinviata, per due ragioni.

-  Innanzitutto, gli Stati membri della Lega non sono concordi sull’opportunità di riammettere nell’organizzazione la Siria sin da questo vertice.

-  Secondariamente, il partito libanese Amal, fondato durante la guerra civile dall’imam iraniano Moussa Sadr, si oppone alla partecipazione della delegazione libica fino a quando non sarà fatta luce sulla vicenda della sparizione nel 1978 dell’imam, durante un viaggio ufficiale in Libia.

Uno dei figli di Muammar Gheddafi, Hannibal, è detenuto in Libano. A gennaio 2017 ha dichiarato che Abdessalam Jalloud (l’allora numero due della Libia, considerato molto più spietato di Gheddafi) aveva organizzato il rapimento dell’imam e che agenti libici avevano assunto l’identità dell’imam e del suo seguito per far credere di aver lasciato la Libia per recarsi a Roma. Hannibal Gheddafi ha anche fornito informazioni sul luogo dove l’imam sarebbe stato segregato per anni. Amico d’infanzia di Muammar Gheddafi, Abdessalam Jaloud è stato allontanato dal potere nel 1993 per aver commesso parecchi gravi errori. Oggi vive a Londra.

Le informazioni del figlio di Gheddafi contraddicono le dichiarazioni del colonnello Ahmad Ramadan al-Asaibie a una rete televisiva degli Emirati [1]. Secondo l’ex direttore dell’intelligence della Guida, Moussa Sadr sarebbe stato assassinato per ordine di Muammar Gheddafi durante la permanenza in Libia.

Le due versioni vertono entrambe sulla sparizione dell’imam, ma non chetano le polemiche né sul ruolo politico di Moussa Sadr né sul mandante del suo assassinio.

Il ministro libanese della Giustizia (blocco del presidente Michel Aoun), Salim Jreissati, ha dichiarato di aver ricevuto a maggio 2018 una lettera ove il relatore del Comitato per i Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite gli chiedeva conto della legalità dell’incarcerazione di Hannibal Gheddafi. Inaspettatamente, il 9 gennaio 2019 Jreissati ha chiesto all’Ispettorato della Giustizia di fare il punto della situazione. Il ministro delle Finanze, Ali Hassan Khalil (blocco di Amal) ha reagito mettendo in dubbio l’esistenza della lettera delle Nazioni Unite.

Secondo la stampa libanese, la Russia eserciterebbe pressioni sul governo libico affinché Hannibal Gheddafi venga liberato.

Il partito Amal sta preparando un eventuale blocco dell’aeroporto per impedire alla delegazione libica di partecipare al vertice economico della Lega Araba.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] «Nel 1978 l’imam Moussa Sadr è stato vittima di Muammar Gheddafi», Rete Voltaire, 10 novembre 2011, traduzione di Alessandro Lattanzio.

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