Il 20 gennaio 2019 il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si è recato a N’Djamena per riallacciare relazioni diplomatiche tra CIAD e Israele.

Il presidente, Idriss Deby, che il 25 novembre scorso era in visita in Israele, si è rallegrato del passo in avanti, pur precisando che il Ciad continuerà a sostenere i palestinesi.

Al termine della guerra dell’ottobre 1972 (detta “guerra del Kippur”), quasi tutti gli stati africani e mediorientali hanno rotto le relazioni diplomatiche con Israele. Tuttavia, traendo le debite conclusioni dalla guerra del 2006 in Libano e da quella del 2011 contro la Siria, Israele sta dispiegando nuovamente la propria diplomazia nel Golfo e in Africa.

L’iniziativa israeliana ha il sostegno della NATO e coincide con l’operazione spettacolare di inserimento della Russia in Libia, Sudan e, per l’appunto, in Ciad.

Il prossimo Stato africano a ristabilire le relazioni diplomatiche con Israele dovrebbe essere il Mali del presidente Ibrahim Boubacar Keïta.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo