Secondo Lebanon Debate, Bahaa Hariri, fratellastro del primo ministro libanese Saad Hariri, avrebbe incontrato in segreto il presidente siriano, Bashar al-Assad [1].

Al padre, Rafic Hariri, è succeduto il secondogenito Saad ¬– in realtà figlio bastardo di un principe saudita – cui Bahaa ha lasciato il posto. Durante la guerra contro la Siria, Bahaa Hariri non ha mai infierito contro la Repubblica Araba Siriana.

Bahaa Hariri, che è un uomo d’affari, non ha incontrato il presidente siriano in rappresentanza del fratellastro, ma degli interessi giordani e del Golfo Persico. In Libano non si riesce a formare un governo da nove mesi, sicché Saad Hariri sbriga soltanto l’amministrazione corrente.

Bahaa Hariri è arrivato a Damasco con un aereo privato proveniente dall’aeroporto Charles-de-Gaulle di Parigi.

L’incontro, durato oltre due ore, ha riguardato la ricostruzione della Siria ed è stato particolarmente caloroso: i due uomini hanno rievocato l’amicizia tra il defunto Rafiq Hariri e il presidente siriano, ingiustamente accusato di averlo fatto assassinare.

L’Arabia Saudita, di cui Bahaa Hariri ha pure la cittadinanza, dovrebbe investire 100 milioni di dollari per la ricostruzione della Siria.

Il presidente al-Assad ha ricordato che le personalità, le società e gli Stati che hanno cospirato contro la Siria non potranno partecipare alla sua ricostruzione. Rimane dunque aperta la possibilità di un ruolo d’intermediazione libanese.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo