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Chi ha paura di Alfredo Jalife?

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Rete e stampa messicane si sono infiammate a proposito del professor Alfredo Jalife-Rahme, di cui Réseau Voltaire pubblica da 15 anni gli articoli.

Secondo una lettera aperta di 120 intellettuali dell’estrema destra neo-liberale (tra cui l’ex procuratore Morales Lechuga, corrotto da El Chapo, e l’ex cancelliere Castañeda Gutman del Consiglio di gestione di Stanford Bank, legato al Cartello del Golfo) rivolta al capo dello Stato Andrés Manuel López Obrador (AMLO), Jalife-Rahme è personaggio «che predica odio», dunque da tenere alla larga.

Jalife-Rahme ha creato nel 2013 un canale YouTube che oggi conta oltre 200 mila abbonati e alle sue conferenze mensili accedono quasi un milione di internauti.

Jalife-Rahme è medico, membro fondatore dell’Associazione Internazionale dei Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare (International Physicians for the Prevention of Nuclear War) che nel 1985 ha ricevuto il premio Nobel per la pace. Oggi è docente di geopolitica all’UNAM (Universidad Nacional Autónoma de México) e scrive su diversi giornali, tra cui La Jornada, quotidiano in lingua spagnola più letto al mondo. È indiscutibilmente ritenuto il migliore geopolitico dell’America Latina.

I legami di Jalife-Rahme con il nuovo presidente messicano sono noti. Obrador ha scritto la prefazione al suo libro La desnacionaliación de Pemex (Orfila, 2009), ove rivela come gli Stati Uniti hanno preso il controllo del petrolio messicano, acquisendo così l’autosufficienza energetica.

La posizione di Jalife-Rahme sulla privatizzazione dell’energia elettrica è costata alla moglie una minaccia di morte da parte di tre guardie del corpo del sionista Jorge Cassañeda Gutman (uomo di George Soros in Messico), cancelliere durante l’amministrazione di Vincente Fox. Il Messico è il Paese con il maggior numero di assassinii politici al mondo negli ultimi anni.

Il professor Jalife-Rahme è noto per le denunce di numerosi scandali di corruzione, fra gli altri quelli in cui sono implicate numerose banche israeliane e comunitarie, come il Gruppo Finanziario MIFEL. La sua attività in difesa della pubblica moralità gli costa oggi l’accusa di predicatore di odio.

Il presidente Obrador ha dichiarato che Jalife è «una bravissima persona» (muy buena persona).

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

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Voltaire, edizione internazionale

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