Il gruppo di lavoro organizzato dagli Stati Uniti per presentare la parte economica del “Deal del secolo” sembra non aver ottenuto la partecipazione concreta sperata. L’opinione pubblica araba continua ad appoggiare il boicottaggio annunciato dall’Autorità Palestinese e la classe politica non osa affrancarsene.

La riunione non aveva il carattere di una conferenza diplomatica. L’inviato speciale del presidente Trump, Jared Kushner, ne ha fatto un meeting simile a quelli della sua società di promozione immobiliare: esposizione accompagnata da una presentazione in Powerpoint, distribuzione di una brochure promozionale e via elencando.

L’importante si svolgeva altrove: a margine del gruppo di lavoro, il ministro degli Esteri del Bahrein, sceicco Khalifa ben Ahmed al-Khalifa, ha infranto un tabù concedendo un’intervista alla rete televisiva israeliana Channel 13. Il ministro ha affermato che, secondo lui, Israele è uno Stato destinato a durare, con cui desidera mantenere relazioni pacifiche. Fra i dirigenti arabi, soltanto gli egiziani finora hanno fatto dichiarazioni a una televisione israeliana.

È di pubblico dominio che i leader del Golfo intrattengono relazioni con lo Stato ebraico – si pensi alle visite in Israele di personalità come il principe ereditario saudita Mohamed ben Salman – che però non sono mai confermate ufficialmente.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo