Le manifestazioni a Hong Kong e Mosca sono attivamente sostenute dalla National Endowment for Democracy. Il governo della regione speciale cinese ha perciò cercato d’ingaggiare una società globale di pubbliche relazioni. L’intento del capo esecutivo di Hong Kong, Carrie Lam, era rassicurare il mondo degli affari e del turismo, dimostrando che i disordini politici non hanno ripercussioni sul business (nella foto il documento d’impegno).

Le otto società interpellate hanno rifiutato, non si sa se perché hanno giudicato troppo difficile la missione, se l’hanno ritenuta immorale oppure se sono state dissuase dagli Stati Uniti.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo