In Iraq terzo giorno consecutivo di manifestazioni, duramente represse dalla polizia. Il bilancio è di 30 morti, di cui 28 manifestanti e due poliziotti.

I punti più caldi delle proteste sono la provincia sciita di Dhi Qar e la capitale, Bagdad.

I manifestanti protestano contro la disoccupazione, del 25% fra i giovani, e la corruzione, onnipresente nelle nuove istituzioni politiche.

Le manifestazioni sopraggiungono dopo un anno di governo del primo ministro Adel Abdel Mahdi e coincidono con l’inizio del pellegrinaggio sciita a Karbala. C’è perciò grande attesa per l’intervento del Grande Ayatollah Sistani durante la preghiera di venerdì 4 ottobre.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo