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La Grecia pronta a intervenire contro la Turchia in Libia

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Il ministro degli Esteri greco, l’avvocato conservatore Nikos Dendias, il 22 dicembre 2019 si è recato a Bengasi per incontrare i ministri designati dalla Camera dei Rappresentanti di Tobruch e il loro capo militare, maresciallo Khalifa Haftar. Si è poi recato al Cairo e a Cipro.

Nel frattempo però il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, durante una cerimonia ai cantieri navali di Gölkük, ha annunciato l’accelerazione del programma di costruzione di sottomarini. La Turchia dovrebbe terminare le sei macchine che sta costruendo con la tedesca Howaldtswerke-Deutsche Werft (HDW). In virtù dell’accordo firmato con il Governo di Unione Nazionale (GNA) di Fayez Al-Sarraj, Ankara potrebbe disporre, oltre ai porti militari nella Cipro occupata, di un porto di attracco in Libia, da cui potrebbe allargare la propria influenza su tutto il Mediterraneo orientale.

Dopo la consegna di materiale militare turco a Tripoli per mezzo di un Boeing 747-412 civile, il maresciallo Haftar ha fatto sapere che non esiterà ad abbattere qualunque aereo civile che trasportasse armi per il GNA.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

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Voltaire, edizione internazionale

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