Il 7 aprile 2020 l’OMS ha ancora una volta respinto l’utilità dell’uso delle mascherine chirurgiche da parte della popolazione per contrastare la pandemia COVID-19.

L’OMS sottolinea come queste maschere servano a proteggere gli ammalati dalle goccioline di saliva del personale ospedaliero. La loro efficacia nella protezione del personale sanitario e delle persone in genere da un qualsiasi tipo di contaminazione non è provata.

L’OMS sottolinea anche che l’uso generalizzato di queste maschere può indurre una erronea sensazione di sicurezza; e ripete che soltanto le misure igieniche (lavarsi le mani, aerare i locali e così via) nonché il distanziamento sociale possono proteggere dal virus.

L’suo di mascherine chirurgiche fu raccomandato dalle autorità giapponesi nel 1918, durante l’epidemia dell’influenza spagnola. La misura fu immediatamente adottata da molti altri Paesi. Si diffuse poi in tutta l’Asia. Il provvedimento aveva in realtà lo scopo di sollevare il morale della popolazione, pur non avendo alcun impatto sull’epidemia.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo