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Il professor Neil Ferguson, sommo sacerdote della gestione liberale della sanità e inventore dell’isolamento generalizzato contro il COVID-19.

Agli inizi della guerra fredda, in Occidente era consuetudine prendersi gioco della cecità dei sovietici, che credevano alle sciocchezze del professor Trofim Lyssenko. L’allora Primo Segretario del Partito, Giuseppe Stalin, aveva vietato l’insegnamento della genetica e utilizzava Lyssenko per giustificare scientificamente il marxismo, senza però trarne conseguenze sul piano pratico. La stessa malattia mentale ha colpito oggi l’Occidente. Il professor Neil Ferguson afferma che le statistiche possono predire i comportamenti degli esseri viventi. Pur essendo una stupidaggine, molti alti dirigenti politici lo credono. Sfortunatamente, a differenza dei sovietici, ne traggono conseguenze politiche che mandano in rovina interi Paesi.

La creazione del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie

Da una ventina d’anni i dirigenti politici occidentali tentano di utilizzare i dati statistici delle epidemie per decidere quali siano i provvedimenti da prendere in caso di pericolo. Dopo l’epidemia SARS del 2003, nel 2005 l’Unione Europea si è dotata di un Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC). Nella seconda metà del 2008 l’ECDC e la presidenza di turno francese organizzarono un convegno per studiare l’opportunità della chiusura delle scuole in caso di epidemia influenzale nonché quanto sarebbe dovuta durare. Non si parlava ancora d’isolamento generalizzato di un’intera popolazione.

L’intervento principale fu quello del professor Neil Ferguson e di Simon Cauchemez, dell’Imperial College di Londra, che comparava i dati statistici della chiusura delle scuole in diverse situazioni: a Hong Kong nel 2003 e 2008, in Israele nel 2000 per uno sciopero degli insegnanti, dell’impatto delle vacanze in zone della Francia dal 1984 al 2006, della chiusura in Francia delle scuole infettate dall’influenza del 1957, nonché di quelle infettate dall’influenza spagnola del 1918 in Australia. Lo studio rilevava inoltre ineguaglianze e ingiustizie collegate alla chiusura delle scuole nel Regno Unito e negli USA.

A partire da quel momento il problema è stato posto in senso inverso. Gli esperti avevano osservato che la chiusura delle scuole aveva incidenza rilevante non sul numero finale dei decessi, ma sulla velocità di diffusione della malattia. Ora perciò la loro missione era trovare una soluzione per fronteggiare la conseguenza della soppressione di letti d’ospedale che non erano sempre occupati: la statistica non più al servizio della salute dei cittadini, ma di un’ideologia, quella della gestione liberale dello Stato.

Bernard Kouchner, il ministro francese degli Esteri che organizzò il convegno, era lo stesso che, da ministro della Sanità (1992-93, 1997-99, 2001-02) aveva avviato la riorganizzazione del sistema ospedaliero francese non più secondo criteri sanitari, ma secondo una logica remunerativa. In 15 anni la Francia ha realizzato risparmi sostanziali sopprimendo il 15% dei letti d’ospedale; economie risibili al cospetto di quanto costerà l’isolamento odierno.

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Il professor Trofim Lyssenko sosteneva di aver dimostrato, applicando la dialettica marxista alle scienze naturali, che la scienza genetica piccolo-borghese era in errore. Sosteneva che, così come il Partito generava l’Uomo Nuovo, era possibile modificare la genetica delle piante con l’organizzazione dei campi. Durante l’epoca staliniana queste stupidaggini divennero verità ufficiale in URSS. Scienza e ideologia non vanno mai d’accordo.

La ciarlataneria del professor Neil Ferguson

Il professore Ferguson è tutt’ora la referenza europea per la modellizzazione delle epidemie.
Tuttavia:
- Fu lui, nel 2001, a convincere il primo ministro Tony Blair a far abbattere sei milioni di bovini per fermare l’epidemia di afta epizootica; una decisione che costò 10 miliardi di sterline e che oggi è giudicata aberrante.
- Fu lui, nel 2002, a calcolare che la malattia della mucca pazza avrebbe ucciso circa 50 mila britannici, addirittura 150 mila se si fosse trasmessa ai montoni. I morti furono 177.
- Fu lui, nel 2005, a predire che l’influenza aviaria avrebbe ucciso 65 mila britannici. I morti furono 457.

Inezie: Ferguson è diventato consigliere della Banca Mondiale e di numerosi governi. Il 12 marzo fece pervenire una nota riservata al presidente francese Emmanuel Macron ove annunciava che il COVID-19 avrebbe causato la morte di mezzo milione di francesi. Spaventato, Macron decise l’isolamento generalizzato la sera stessa. E fu di nuovo il professor Ferguson che il 16 marzo annunciò che, se si fosse lasciato circolare liberamente il virus, si sarebbero contati 550 mila morti nel Regno Unito, nonché 1,2 milioni negli Stati Uniti: il governo britannico fu costretto a rivedere la propria politica.

Simon Cauchemez, che nel 2009 era braccio destro di Ferguson, oggi dirige l’unità di modellizzazione dell’Istituto Pasteur. Ovviamente è membro del Comitato Scientifico dell’Eliseo, e in questa sede ha proposto l’isolamento generalizzato. Il Comitato è composto dal direttore generale della Sanità, professor Jérôme Salomon, figlio spirituale e consigliere tecnico di Bernard Kouchner.

La presa di potere dell’équipe Ferguson è basata su una truffa intellettuale. La «biologia matematica» (sic) potrebbe giustificare la gestione liberale del servizio sanitario.

Sfortunatamente, se le statistiche permettono di valutare a cose fatte gli effetti di tale o talaltra misura, non possono prevedere il comportamento di un organismo vivente, di un virus. Quest’ultimo cerca di propagarsi, non di uccidere. La morte è provocata involontariamente: sopravviene quando l’organismo in cui il virus si è annidato non ha ancora gli anticorpi appropriati. Nessun virus eliminerà una specie, nemmeno quella umana: se tutti gli uomini morissero il virus sparirebbe con loro.

Del resto, l’estrapolazione di misure riguardanti le influenze per adattarle al COVID-19 è un’assurdità. L’influenza colpisce molti bambini, il COVID-19 no: in termini demografici, uccide persone anziane o che soffrono di diabete o di ipertensione. I bambini contagiati dal COVID-19 hanno una carica virale molto debole e ancora oggi non si è certi siano contagiosi.

Il 22 marzo il professor Ferguson ha riconosciuto di aver fatto i calcoli per l’epidemia COVID-19 esclusivamente su una base-dati vecchia di 13 anni, relativa alle epidemie influenzali.

Del resto, non si può non constatare la deriva di questo guru, che non si accontenta più di giustificare le politiche liberali applicate alla sanità pubblica, ma arriva a raccomandare di privare della libertà intere popolazioni. Per nascondere la deriva del loro mentore, i partigiani del professor Ferguson distolgono l’attenzione del pubblico raccomandando l’uso di mascherine chirurgiche che, come abbiamo già spiegato, non hanno alcuna utilità di fronte a un’epidemia [1].

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I risultati del professor Didier Raoult parlano da soli. Infatti una campagna mediatica contro di lui è stata orchestrata dai discepoli del professor Neil Ferguson, proprio come i sostenitori di Lyssenko perseguitarono i genetisti sovietici.

La polemica con il professor Didier Raoult

Queste spiegazioni gettano nuova luce sulla polemica che ha contrapposto i discepoli del professor Neil Ferguson a quelli del professor Didier Raoult [[“COVID-19: propaganda e manipolazione” , di Thierry Meyssan , Traduzione Rachele Marmetti , Rete Voltaire , 21 marzo 2020.]. Contrariamente a quanto viene detto, non siamo di fronte a uno scontro metodologico, bensì di finalità.

Ferguson è un ciarlatano vittima del suo stesso imbroglio, Raoult è invece un medico clinico. Gli adepti del primo hanno bisogno di morti per credere nella propria religione, quelli del secondo curano malati.

Il problema cui siamo di fronte non è un dibattito scientifico, ma una guerra frutto di errori a ripetizione a danno della pratica scientifica. È sbalorditivo sentire membri del Consiglio Scientifico dell’Eliseo rimproverare al professor Raoult di non svolgere studi comparativi con un gruppo di controllo. È davvero necessario che in periodo di crisi un medico responsabile non curi alcuni dei suoi pazienti, sacrificandoli deliberatamente?

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] “Paura e assurdità di fronte alla pandemia” , di Thierry Meyssan , Traduzione Rachele Marmetti , Rete Voltaire , 7 aprile 2020.