Il 19 maggio 2020 il rappresentante Repubblicano della California, Scott Perry, ha depositato una proposta di legge (H.R. 6948) «per autorizzare il presidente a riconoscere la regione autonoma del Tibet della Repubblica Popolare di Cina come Stato separato e indipendente e per altri fini» (To authorise the President to recognize the Tibet Autonomous Region of the People’s Republic of China as a separate, indipendent country, and for other purposes).

Benché il testo della proposta di legge non sia ancora stato distribuito a causa dell’epidemia COVID-19, si sa che mira a ottenere la possibilità per l’11° Panchen Lama, riconosciuto dall’attuale 14° Dalai Lama, di partecipare alla designazione del futuro 15° Dalai Lama.

L’attuale 14° Dalai Lama, Tenzin Gyatso, è stato cresciuto nell’ideologia del Kuomintang da un ufficiale nazista delle SS, recuperato dalla rete stay-behind della NATO, Heinrich Harrer.

Nel 1995 una controversia oppose le autorità religiose buddiste tibetane alle autorità politiche cinesi per la designazione dell’11° Panchen Lama. Le prime scelsero un bambino di sei anni, Gedhun Choekyi Nyima (foto). Le seconde, riferendosi a una tradizione instaurata nel XVIII secolo dalla dinastia Qing, un altro bambino della stessa età, Gyancain Norbu. Beijing rinchiuse poi Gedhun Choekyi Nyima e lo educò al comunismo.

I Dalai Lama e i Panchen Lama sono legittimi solo se si riconoscono a vicenda.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo