L’ex nunzio apostolico (ambasciatore della Santa Sede) a Washington, monsignor Carlo Maria Viganò, il 7 giugno 2020 ha scritto al presidente Donald Trump per invitarlo a non arrendersi di fronte alle manifestazioni che si proclamano antirazziste.

Monsignor Viganò ritiene che le risposte pubbliche all’epidemia di COVID-10 non avessero fondamento medico e siano state la più grande operazione d’ingegneria sociale della storia. Secondo Viganò, le hanno ordinate i medesimi personaggi che ora organizzano le manifestazioni mondiali per il linciaggio di Minneapolis. Non essendo riusciti a imporre le proprie vedute a Trump, questi personaggi mirano a togliere sostegno popolare al presidente falsificandone le affermazioni.

Monsignor Viganò è diplomatico di altissimo livello che ha svolto funzioni importanti in Vaticano, della cui amministrazione è stato anche segretario generale. È noto al grande pubblico per aver rivelato gli abusi sessuali sui minori commessi dall’arcivescovo di Washington, cardinale Theodore McCarrick, provocando una grave crisi della Chiesa cattolica. Alla fine è stato relegato in un convento.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo